Postato alle 12:26 di mercoledì, 27 febbraio 2008
Fonte: Casertasette
"Con un decreto legge blitz un ministro in prorogatio come Rutelli sta tentando di far passare una riorganizzazione delle Soprintendenze che penalizza Caserta e il resto della Campania. Ci opporremo duramente a questo disegno perché dispendioso e assolutamente non funzionale alla tutela e alla promozione dei nostri beni culturali e monumentali". Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino. "Stando a questo decreto, come denuncia giustamente la Cisl provinciale di Caserta, si vuole trasformare la stessa Reggia in monumento di serie B e sradicare, sdoppiando le competenze dell'attuale Soprintendenza, la Soprintendenza di Caserta dal proprio territorio. In pratica - secondo Cosentino - alla Reggia resterebbe una sorta di ufficio distaccato della Soprintendenza e tutte le competenze passerebbero a Napoli. L'unico vantaggio, ma esclusivamente per il ministro Rutelli, è che se fa presto potrà nominare due soprintendenti al posti di uno, solo a Caserta e un centinaio di dirigenti dei Beni Culturali in tutt'Italia".
(26 febbraio 2008-16:53)
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g(16486586)a(1477854))
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Postato alle 22:15 di martedì, 26 febbraio 2008
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Posted: Fri, 22 Feb 2008
Seguendo un po’ quanto riportato dalla stampa, le varie trasmissioni ed inchieste, la miriade di informazioni che circolano sul web, ho tratto le mie conclusioni circa il problema rifiuti in... Vai all'articolo
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Postato alle 12:53 di lunedì, 18 febbraio 2008
FONTE: Info Build
La marcatura CE dei prodotti da costruzione segna il passo tra produttori e utilizzatori poco attenti alle nuove norme e controlli e sanzioni inesistenti.
Ancora una volta il termine per la piena entrata in vigore della marcatura CE per una tipologia di prodotti da costruzione è risultata una data come un’altra sul calendario, anziché un momento di svolta sostanziale per il mercato. Dal 1° febbraio scorso infatti questo obbligo normativo interessa anche gli aggregati per costruzioni, ma delle circa 1800 imprese operanti nel settore (dati ISTAT 1996), che secondo recenti stime hanno un giro d'affari complessivo di circa 4 miliardi di euro, solo il 30% ha ottenuto la marcatura CE dei propri prodotti con il sistema 2+, cioè garantita da un organismo notificato di terza parte indipendente, che ne certifica tutte le fasi di produzione. Ciò significa che, in teoria, a partire da questo mese il restante 70% dei fornitori di uno dei componenti primari per l’edilizia non potrebbe più vendere aggregati per usi strutturali, impiego che richiede appunto la marcatura con sistema 2+, ma solo per quelli non strutturali, per cui basta il sistema 4 con autocertificazione dell’azienda stessa. In teoria, perché in pratica gran parte dei produttori continuano a vendere e gran parte degli utilizzatori, compresi molti grandi enti appaltatori, continuano ad acquistare aggregati con marcatura CE assente o non conforme. Questo è il quadro emerso durante i lavori del convegno “Nuove norme tecniche e marcatura CE per i prodotti da costruzione”, tenutosi a Milano l'8 febbraio scorso nell’ambito della prima edizione del MADE expo e organizzato da ICMQ, l’organismo di certificazione specializzato in prodotti e servizi per il settore delle costruzioni e dell’edilizia in genere. Nell’occasione, la gravità della situazione è stata sottolineata in particolare da Vittorio Misano, direttore del Laboratorio aggregati di RFI-Rete Ferroviaria Italiana e presidente di ASSO-LIG, l'associazione che riunisce i laboratori di ingegneria e geotecnica: “Il fatto che gran parte dei produttori di aggregati non siano certificati con il sistema 2+ rischia di avere gravi conseguenze non solo per il comparto stesso, ma soprattutto per il settore delle costruzioni, che vede messi a repentaglio l'avviamento e la consegna di opere già previste, in primis quelle pubbliche”. Secondo Misano, il mercato sarebbe inadempiente soprattutto per mancanza di informazioni, ignoranza che accomunerebbe sia le piccole aziende a raggio locale, sia i grandi enti appaltatori: “Sembra incredibile, ma molti dei principali committenti di opere pubbliche – quindi grandi compratori di aggregati - non hanno ancora aggiornato i capitolati con l'inserimento del DPR 246/93, dimostrando di non rendersi conto delle possibili ricadute di questo mancato adeguamento in termini sia di rallentamento dei lavori, sia di responsabilità da parte dei direttori lavori, dei collaudatori e dei progettisti. Ma il fatto più grave è che la disattenzione alle norme e all’applicazione del DPR 246/93 è fortemente agevolata dalla totale assenza di controllo e quindi di sanzioni da parte delle istituzioni preposte”. Il presidente di ASSOLIG aggiunge che già nel primo semestre del 2008 la non conformità degli aggregati alla marcatura CE potrebbe rappresentare un problema per l’approvvigionamento dei materiali necessari all’esecuzione delle principali opere pubbliche. La situazione è sostanzialmente confermata dai dati resi noti da ICMQ, uno degli organismi notificati per la marcatura CE, con il quale hanno già ottenuto la certificazione secondo il sistema 2+ 294 produttori di aggregati (il 59% nel Nord Italia, il 31% nel Centro e il 10% nel Sud e nelle Isole). Anche lasciando il comparto degli aggregati il panorama resta più o meno il medesimo: per fare un esempio, dal 1° marzo la marcatura diventerà definitivamente obbligatoria anche per i conglomerati bituminosi, cioè la materia di base per asfaltare le strade, ma i produttori certificati sono ancora una netta minoranza. E lo stesso vale addirittura per prodotti come calci, malte e intonaci, molti produttori dei quali non sono ancora certificati nonostante l’obbligo di marcatura CE risalga ormai all’agosto 2003 nel primo caso e al febbraio 2005 negli altri due. ICMQ Spa è l’organismo di certificazione di parte terza indipendente, accreditato Sincert, specializzato in prodotti e servizi per il settore delle costruzioni e dell’edilizia in genere, abilitato dai Ministeri competenti e notificato alla Commissione europea in relazione alla direttiva per i prodotti da costruzione 89/106/CEE relativa alla marcatura CE. Tra le sue attività principali, la certificazione prestazionale degli edifici (requisito energetico, benessere acustico, benessere termico e benessere luminoso) secondo il protocollo denominato Sistema Edificio. ICMQ inoltre è accreditato per le certificazioni volontaria e ambientale di prodotto, e per quelle dei sistemi di gestione negli ambiti ‘qualità’, ‘ambiente’ e ‘sicurezza’. Rilascia anche certificazioni di conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17024 (personale), SA 8000 (etica sociale), BS 7799 (sicurezza delle informazioni) ed QWeb (e-commerce), oltre a essere organismo di ispezione accreditato per la verifica dei progetti riguardanti appalti pubblici ai fini di validazione da parte dei committenti in conformità al Codice appalti, ed esegue il controllo tecnico in cantiere per l’emissione dell’assicurazione decennale postuma. Infine, è abilitato dal ministero delle Attività produttive per eseguire verifiche degli impianti elettrici ai sensi del DPR 462 e dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per la certificazione degli impianti di betonaggio secondo le prescrizioni del DM 14/09/05.
Postato alle 00:26 di domenica, 17 febbraio 2008
Postato alle 12:00 di venerdì, 15 febbraio 2008
FONTE: Info Build Dossier
Green Building Council Italia
La Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino ha promosso la nascita di Green Building Council Italia, associazione non profit pensata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini e fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore. Il GBC Italia si propone, infatti, di introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.
Con il GBC Italia nasce, dunque, un’organizzazione in grado di mettere in rete le più competitive imprese italiane ed internazionali operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile e di facilitare il dialogo tra le comunità professionali più
qualificate. Diventa, inoltre, possibile certificare gli edifici sulla base dei più avanzati standard internazionali, che verranno trasposti all’interno del sistema normativo nazionale e adattati alle peculiari caratteristiche dell’edilizia italiana.
Il GBC Italia promuove, infine, un processo di trasformazione del mercato edile italiano: il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce, infatti, un valore di mercato per i “green building”, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.
Il Green Building Council Italia è aperto all’adesione di diversi soggetti quali aziende, società di capitali e cooperative, studi professionali associati, enti pubblici e privati, fondazioni. Ad oggi hanno manifestato la propria adesione al progetto numerose imprese, tra le quali spiccano i maggiori player italiani nei settori della produzione del cemento e della ceramica e associazioni. Massiccia anche l’adesione di aziende, comuni e studi professionali in Trentino, che si propone, dunque, come il capofila nel mercato dell’edilizia sostenibile in Italia. Le attività del GBC Italia spaziano dalle iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità, all’impulso per la trasformazione del mercato all’impegno per favorire sinergie tra le aziende, fornendo strumenti concreti e consulenza. Il GBC offre opportunità di alta formazione su tutti gli aspetti del “costruire verde” per coloro che operano nel settore edile e per i futuri certificatori Leed (Leed Accredited Professionals). Il progetto GBC si propone, dunque, come un sistema articolato, che accanto alle attività legate alle procedure di certificazione LEED intende favorire lo sviluppo di una vera e propria “filiera della conoscenza”: un impegno di ampio respiro, per fornire chiavi di interpretazione e strumenti concettuali nuovi, in grado innovare la cultura del costruire e fare largo ad una sensibilità diffusa, attorno al tema della sostenibilità.
Dal Trentino, un progetto dal respiro nazionale. La progressiva diffusione, a livello globale, dei Green Building Council trova terreno fertile in Trentino, dove la decennale vocazione ambientale della società, delle imprese e delle istituzioni si è concretizzata in un progetto di Distretto Tecnologico Energia Ambiente, che ha preso il nome di Habitech. Nell’ambito del progetto Habitech, un significativo gruppo di soggetti privati e operatori pubblici, interessati ad investire nel settore delle Clean Techs, ha dato vita alla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, che ha l’obiettivo di promuovere sinergie sul territorio per lo sviluppo di filiere produttive (edilizia – energia – gestione del territorio) basate sulle tecnologie “verdi”. Dopo Habitech e la Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, la volontà di allineare il circuito dell’edilizia sostenibile italiana al sistema dell’eccellenza internazionale e di innovare la cultura del costruire ha portato alla costituzione del Green Building Council Italia, struttura che inizia proprio ora il proprio percorso. Nato dall’iniziativa di un territorio, dotato di politiche ambientali estremamente innovatrici, il GBC Italia si connota come iniziativa di carattere nazionale, aperta all’adesione e al contributo degli operatori, delle imprese e delle regioni italiane. È proprio all’interno di un panorama nazionale che il progetto trova, infatti, la propria dimensione di reale efficacia, proponendosi come interlocutore autorevole, in grado di integrare in una proposta unitaria e organica le diverse realtà imprenditoriali e i programmi d’intervento locale, impegnati sul fronte dell’edilizia sostenibile.
I vantaggi per le imprese Riveste, dunque, un’importanza strategica, per il sistema delle imprese italiano, la possibilità di colloquiare con i diversi Green Building Council nazionali all’interno di un orizzonte di riferimento comune e attraverso il “linguaggio” condiviso dei parametri LEED. La visibilità stessa del marchio GBC LEED, sempre più noto non solo tra gli addetti ai lavori, costituisce un’opportunità per entrare in un network dell’edilizia sostenibile, che sta acquisendo un respiro sempre più internazionale. Facilmente intuibili, da questo punto di vista, le opportunità di business, che andranno delineandosi per le imprese che avranno la lungimiranza di raccogliere la sfida della sostenibilità, sotto gli auspici del GBC Italia. Per le imprese, l’appartenenza al GBC Italia rappresenterà, inoltre, una credenziale di autorevolezza agli occhi dell’utente finale – dal singolo cittadino alla società privata all’ente pubblico – che riconoscerà, nel marchio “Green Building Council” una garanzia di indipendenza nel segno di un movimento sovranazionale.
a cura della redazione Info Build Dossier
Postato alle 11:30 di mercoledì, 13 febbraio 2008
USA - Impazza in rete il meraviglioso video dell'Ultima lezione del Prof. Randy Pausch (tenuta il 18 settembre 2007) docente di Iterazione "Uomo Macchine", ora lotta contro 10 tumori ma dice di essere sereno e racconta come è riuscito a realizzare i suoi sogni.
LEZIONE - E' prassi oramai in molte facoltà ospitare grandi luminari che discutono filosoficamente e danno suggerimenti e consigli ai propri studenti. Quando la Carnegie Mellon University di Pittsbourgh, una delle più prestigiose università americane, ha invitato il suo professore Randy Pausch alla «last lecture», non l'ha fatto solo per caso. Il quarantaseienne Pausch ha però dovuto prendere questo invito alla lettera. Il discorso, a fine settembre davanti a 400 studenti, per lui è stato davvero l'ultimo. «Really Achieving Your Childhood Dreams» (Come avverare veramente i tuoi sogni d'infanzia) per molti è stato un capolavoro, al tempo stesso divertente, commovente e illuminante.
CANCRO - Da oltre un anno Randy Pausch lotta contro dieci tumori maligni, nidificati nel suo fegato. Già direttore dell'Entertainment Technology Center presso la stessa università, nonchè esponente particolarmente noto della comunità statunitense di Interazione Uomo-Macchina per le sue ricerche nell'ambito della realtà virtuale e dei videogiochi, al professor Pausch restano solo più alcuni mesi di vita. Anche se le molte operazioni e la chemioterapia lo hanno disabilitato, il suo senso dell'umorismo non è sparito. Tanto che le radiografie dei suoi tumori sono state le prime ad essere proiettate sulla parete a inizio della lezione. Un reporter della Cbs ha chiesto se sarà ancora vivo a Natale. «Le probabilità - è stata la sua risposta - sono 50 su 50». E per il giorno della Festa del papà (negli Usa il 15 giugno)? «Per quello non mi dovrete più comprare regali», è stato il suo commento.
SOGNI REALIZZATI - Nella sua ultima lezione, aperta al pubblico e trasmessa via webcast, il professore parla dei suoi sogni e della loro realizzazione. Ed è stato talmente coinvolgente e toccante, che il video è stato scaricato già oltre un milione di volte. Le grandi emittenti americane hanno raccontato la sua storia. Il Wall Street Journal ha definito la sua ultima lezione «The lecture of a lifetime». Nei forum americani le sue riflessioni vengono paragonate, da chi ha visto il video, ai più commoventi versi di poeti di fama mondiale quali Dylan Thomas. Alcune delle sue massime possono sembrare leziose, vengono però presentate con tale lucidità e saggezza, che non disturbano affatto. Nella sua relazione di quasi un'ora e mezza, Pausch mostra - sarcasticamente - le tante risposte negative ricevute negli anni alle sue domande di lavoro. Ricorda poi i tanti litigi e le frustrazioni avute con le persone, che, in qualche modo ha sempre risolto. Ne deduce: «Sii paziente con gli altri, prima o poi ti sorprenderanno e impressioneranno». E infine, la lezione per la vita: «Se conduci una vita onesta, i tuoi sogni si realizzeranno».
STAR TREK - Dell'infanzia, dice Pausch, ricorda i tanti desideri: «Trascorrere qualche minuto nell'assenza di gravità; giocare a football nella Nfl; realizzare parchi di divertimento; essere Captain Kirk di "Star Trek"». Tranne quello di giocare nella League, i suoi sogni si sono in parte tutti avverati: ha realizzato le attrazioni virtuali del parco della Disney, come le montagne russe ispirate ai "Pirati dei Caribi"; suo è il popolare Curriculum elettronico, che aiuta gli studenti a divertirsi mentre sgobbano sull'informatica - e come ricompensa, la "US Air Force" lo ha invitato a bordo di un aereo che simula l'assenza di gravità. Inoltre, quando Pausch già era un professore affermato, persino William Shatner, l'interprete del capitano Kirk, è venuto a trovarlo in laboratorio.
«NON SONO DEPRESSO» - Ciò nonostante, più delle sue storie di successo, lo spettatore si commuove davanti all'atteggiamento fiducioso del malato terminale. Non ha parlato di religione, spiritualità o di cancro. «Mi spiace se probabilmente non sono così depresso, come invece dovrei essere», scherza Pausch. E per dimostrare che è in forma fà addirittura delle flessioni sul palco: «La mia condizione fisica è migliore di quella di molti spettatori tra il pubblico», sogghigna. Racconta poi, scherzando, della sua conversione sul letto di morte: «Ho comprato un computer della Apple». E infine sfida tutti i genitori: «Se i vostri figli colorano la parete della loro cameretta - lasciateli fare. Rilassatevi semplicemente».
MEMORIA - Una lezione di vita, quella trasmessa in Rete, seguita da milioni di americani in tutto il paese. Tuttavia era pensata per un pubblico molto più ristretto: la moglie di Pausch e i suoi tre figli, dei quali il più grande ha appena cinque anni. «Loro vedranno il video quando saranno adulti», dice. Un portavoce della Electronic Arts, alla fine dell'intervento, annuncia la costituzione di una borsa di studio alla memoria di Randy Pausch, un rappresentante dell'Università comunica successivamente che il ponte del campus, che collega il dipartimento d'informatica a quello delle arti, sarà dedicato alla memoria di Randy. Obbligatoria infine - anche se non richiesta - la standing ovation, al termine della lezione.
Nota:
Fonnte: web
Postato alle 09:35 di mercoledì, 13 febbraio 2008
Sirena diventa uno strumento permanente di riqualificazione urbana. Il terzo bando del progetto promosso da Comune di Napoli e Acen, presentato ieri a Palazzo San Giacomo, sarà anche l'ultimo: dal 2009 i contributi per le ristrutturazioni di immobili saranno assegnati a proprietari di fabbricati e condomini sulla base di una graduatoria continua a scorrimento, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il terzo bando dell'iniziativa è finanziato con 9 milioni di euro. Le zone interessate dalle agevolazioni sono il centro storico e alcuni quartieri periferici (vedere tabella in pagina).
Filippo Panza
Terza edizione del progetto "Sirena" del Comune di Napoli, il bando che permette con interventi pubblico-privati il restauro delle facciate dei palazzi dei centri storici. Presentato a Palazzo San Giacomo dal sindaco Rosa Russo Iervolino, dall'assessore all'Edilizia del Comune di Napoli, Felice Laudadio, dal presidente dell'Acen, Ambrogio Prezioso e dal responsabile del progetto, Bruno Discepolo, il bando presenta, tra le novità, la possibilità di restaurare edifici della periferia oltre quelli del centro di Napoli. "E' uno dei progetti vincenti del Comune - afferma Iervolino - che permette ai palazzi tanto del centro quanto delle periferie di ritrovare la loro bellezza originaria". Il sindaco sottolinea anche come il progetto Sirena, aperto dal 2002, abbia comportato "una notevole ricaduta in campo occupazionale". Le aree interessate dal nuovo bando continuano a essere quelle del centro storico di Napoli, ma si aggiungono a queste quelle delle periferie e alcune zone della città come Poggioreale, Zona Industriale, Barra, Ponticelli, Secondigliano, Scampia, Pianura, Bagnoli, Fuorigrotta. Tra le altre novità della terza edizione di Sirena c'è l'istituzione di una graduatoria continua a scorrimento, "al fine di garantire la continuità dell'incentivo alla manutenzione urbana", come si legge nel bando. "Il progetto - dice l'assessore Laudadio - diventa quindi uno strumento continuo di manutenzione e riqualificazione urbana". Le altre novità, illustrate da Discepolo, riguardano la possibilità di includere nel finanziamento il restauro non solo delle facciate ma anche dei balconi, dei parapetti e dei serramenti. Inoltre, oltre al contributo base del 30 per cento sul costo dell'intervento, per quest'anno sono previsti incentivi premiali fino a un ulteriore 7 per cento. In aggiunta, è stato incrementato l'importo massimo del contributo erogabile (che passa per gli edifici di cubatura superiore a 30mila mc da 120mila a 160mila euro, e per quelli di cubatura inferiore a 30mila mc il contributo massimo sarà di 130mila euro). In aggiunta a questi contributi, per coloro che adotteranno il Libretto di Manutenzione del fabbricato, che viene riproposto ed aggiornato, sarà erogato un ulteriore contributo accessorio pari al 3 per cento dell'importo dell'intervento. Pertanto il contributo a fondo perduto copre circa il 40 per cento dell'importo dell'intervento, che comprende: il costo dei lavori, le spese tecnico-amministrative, le indagini geologiche e le prove sui materiali, la Cosap. Possono partecipare gli edifici del centro storico urbano e i quartieri di Napoli, nonchè e i centri storici delle periferie . Le domande devono essere presentate per il centro storico urbano dal 30 giugno al 29 agosto del 2008, per i centri storici periferici dal 30 luglio al 29 settembre, per gli altri quartieri dal 29 agosto al 28 settembre.
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Contributi fino a 150 mila euro Oggetto Concessione di contributi a fondo perduto, fino al 40% del costo degli interventi edilizi, per il recupero delle parti comuni degli edifici privati. Il contributo massimo concedibile è di euro 160.000 ad intervento a Zone interessate 1. centro storico urbano (Zone A di Piano Regolatore) 2. centri storici delle periferie (Zone A di Piano Regolatore) 3. quartieri Poggioreale - Zona Industriale, Barra Ponticelli - San Giovanni a Teduccio, Miano - S. Pietro a Patierno - Secondigliano, Chiaiano — Piscinola — Marianella Scampia, Pianura - Soccavo, Bagnoli — Fuorigrotta (Zone B di Piano Regolatore) Domande Le domande possono essere presentate: 1. per il centro storico urbano dal 30/6/08 al 29/8/08 2. per i centri storici periferici dal 30/7/08 al 29/9/08 3. per gli altri quartieri su indicati dal 29/8/08 al 28/10/08 contributi L'assegnazione dei contributi avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze. Il contributo base concedibile è pari al 30% dell'importo dell'intervento, che può essere incrementato fino ad un massimo del 7% in rapporto ad alcuni coefficienti "premiali". Il contributo non potrà comunque superare i 120.000 euro per gli edifici aventi volume fuori terra inferiore a 30.000 metri cubi, mentre per quelli di cubatura maggiore il contributo massimo è di 150.000 euro. In caso di redazione del Libretto di Manutenzione del fabbricato, sarà concesso un contributo accessorio pari al 3% dell'importo dell'intervento che sarà sommato al contributo debitamente incrementato secondo le premialità. L'incentivo è aggiuntivo rispetto al tetto massimo di contributo come innanzi definito, ed in ogni caso non potrà superare la quota di 10.000 euro graduatoria continua Il bando prevede che a partire dal 180° giorno dalla pubblicazione della graduatoria definitiva dei soggetti ammessi a contributo, saranno riaperti i termini per la presentazione di nuove istanze, che confluiranno, secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda, nella graduatoria continua "a scorrimento" e che potranno usufruire del beneficio secondo le modalità previste dal bando del 06-02-2008 num. 022 Link Correlati Acen e Comune, strategie di recupero