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Postato alle 11:59 di lunedì, 24 novembre 2008

5 grandi aree tematiche dedicate all’edilizia e tante novità non solo per gli addetti ai lavori. Gli Sportelli Utenza offrono consulenze e consigli gratuiti, con una semplice prenotazione sul sito internet.

 RESTRUCTURA, da giovedì 27 al 30 novembre al Lingotto Fiere di Torino, è l'osservatorio privilegiato sulle novità legate alle esigenze energetiche e ambientali più attuali in ambito edilizio, mantenendo però un forte legame con la tradizione e l'artigianato.

Gli operatori del settore troveranno le soluzioni per affrontare i bisogni energetici, per costruire e ristrutturare rispettando l'ambiente e sfruttando al meglio le risorse naturali. Ma la manifestazione continua anche ad essere la casa dell'artigianato, della tradizione manuale, della conservazione e della tutela del patrimonio storico.

Helios - Nuove tecnologie al servizio dell'edilizia sostenibile rappresenta la grande novità di Restructura 2008: si tratta di uno spazio gestito in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino, in cui si svilupperanno eventi, convegni e una mostra sui temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, legati ai nuovi materiali dell'edilizia, all'impiantistica e alla ricerca.

Sportelli Utenza: si tratta di sportelli informativi organizzati in collaborazione con Casartigiani Torino, cui il pubblico potrà rivolgersi nelle giornate di venerdì 28 (con chiusura prolungata alle 22.00) e sabato 29, per ricevere indicazioni e consigli, a partire dai più basilari, necessari a valutare e decidere un eventuale intervento su isolamenti, serramenti, impianti ecc.

Consulenze progettuali: in collaborazione con l'Associazione Giovani Architetti di Torino, Restructura offre un'altra importante iniziativa rivolta al pubblico: l'occasione di accedere gratuitamente a consulenze per discutere e valutare le ipotesi di ristrutturazioni. 6 architetti e 6 esperti in materia di risparmio ed efficienza energetica forniranno indicazioni di carattere progettuale in caso di ristrutturazioni o modifiche interne, e in materia di risparmio ed efficienza energetica.

Per tutti gli incontri è indispensabile la prenotazione online sul sito

Premiazioni: in chiusura di manifestazione, saranno proclamati e premiati i vincitori dei concorsi correlati a Restructura e organizzati con Unione CNA Costruzioni: "Idee nuove per effetti decorativi d'interni" giunto all'11ª edizione; "Qualità e restauro: esperienze sul campo" e "Eccellenza artigiana e artigianato artistico", rispettivamente alla 10ª e 7ª edizione.

5 Aree Tematiche:

  • Edilizia & Finiture - rivestimenti, serramenti, materiali da costruzione, con uno spazio su recupero, restauro e decorazione - Pad.1 e 2
  • Servizi & Gestione - hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi - Pad.1 e 2
  • Cantieri & Macchine - veicoli da cava e cantiere, veicoli commerciali - Pad.3
  • Impianti & Sicurezza - impianti elettrici, building automation - - Pad.5
  • Energia & Ambiente - pannelli solari, impianti fotovoltaici - Pad.5

Calendario eventi:

  • 27 novembre, il convegno inaugurale "La sicurezza e i suoi linguaggi"
  • 28 novembre "Il risanamento energetico degli edifici storici" con Norbert Lantschner - ideatore e promotore della filosofia CasaClima; e "CASAKYOTO in 10 mosse - Come riqualificare l'edilizia esistente", proposto da ANIT.

Costo: GRATUITO per gli operatori Professionali se muniti di biglietto invito
A pagamento per il pubblico: 9,00 € intero

Appuntamento: 27 - 30 novembre 2008
Lingotto Fiere di Torino

Orari
- 27 novembre dalle ore 10.00 alle ore 20.00
- 28 novembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00
- 29 e 30 novembre ore 10.00 - 20.00

Maggiori informazioni | calendario dettagliato | prenotazioni:
-
www.restructura.com

Restructura 2008 -  L'ambiente naturale dell'edilizia

pubblicato in data: 24/11/2008 su www.professionearchitetto.it

Postato alle 08:36 di giovedì, 27 marzo 2008

FONTE: Il Resto del Carlino

Ora saranno gli stessi albergatori a proporre a palazzo Garampi un progetto per produrre energia con la forza del vento. Miracoli della bioedilizia che, grazie agli incentivi e ai risparmi reali che danno sulle bollette impianti come il fotovoltaico o il solare-termico, sta prendendo sempre più piede

Rimini, 26 marzo 2008 -

Il vento è decisamente cambiato. E non è solo un modo di dire. Già, chi non ricorda tutte le polemiche per i progettati (e mai realizzati) impianti di energia eolica nel Riminese… Bene: ora saranno gli stessi albergatori a proporre a palazzo Garampi un progetto, per produrre energia con la forza del vento. Miracoli della bioedilizia, che anche a Rimini, grazie agli incentivi (dallo Stato, dai Comuni), ma soprattutto ai risparmi reali che danno sulle bollette impianti come il fotovoltaico o il solare-termico, sta prendendo sempre più piede. 

"I riminesi l’hanno capito - conferma l’assessore comunale alle Politiche ambientali di Rimini, Andrea Zanzini -Usare fonti di energia pulita e rinnovabile non è solo un segnale di attenzione all’ambiente: è diventato un business". L’hanno capito gli albergatori, che in questi giorni hanno stretto un importante accordo con la banca e la Fondazione Carim: 4 milioni di euro di finanziamenti (a tasso agevolato) per installare nei loro hotel, da Bellaria a Cattolica, tanto pannelli fotovoltaici quanto impianti solari-termici. Impianti che saranno ammortizzati nel giro di 10 anni: dall’11esimo produrre energia farà addirittura guadagnare soldi!

 A Riccione la ‘rivoluzione’ è partita già nel 2007, con incentivi ad hoc agli hotel per installare le nuove tecnologie. Ma molti comuni non si limitano a dare contributi, ma investono pure sugli edifici pubblici, per realizzare quelli nuovi o ristrutturare quelli esistenti «come bio comanda». E’ il caso di Santarcangelo, che sta costruendo il nuovo asilo nido al parco Spina con un impianto fotovoltaico, capace di provvedere all’intero fabbisogno energetico della struttura.

Ma anche Rimini andrà a realizzare 4 impianti fotovoltaici sui tetti di altrettante scuole comunali, mentre la fiera già da un anno e mezzo utilizza il fotovoltaico per produrre parte dell’energia di cui ha bisogno per il quartiere. "Il 2008 – prevede lo stesso Zanzini – sarà probabilmente l’anno dell’esplosione di queste tecnologie. Non a caso abbiamo abbiamo già quasi esaurito i 75mila euro di incentivi messi a disposizione per chi fa ricorso al solare-termico (nel 2007 gli euro a bilancio erano 50mila), e in questi giorni alcuni albergatori ci hanno proposto la realizzazione di impianti a energia eolica".

La rivoluzione bio insomma è avviata: solo nel 2007 una settantina di abitazioni nel comune di Rimini hanno installato il solare-termico, per il 2008 saranno oltre un centinaio. Una rivoluzione, appunto, che dall’anno prossimo sarà non più lasciata alla buona volontà dei privati, ma obbligatoria. "Nell’ultima finanziaria – spiega Zanzini – è previsto che in tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni debbano fare ricorso alle tecniche di bioedilizia. Ma noi faremo di più: entro il 2008, o al più tardi per l’inizio del 2009 andremo all’approvazione del nuovo regolamento edilizio, che impone per tutte le nuove costruzioni il riciclo dell’acqua piovana, l’adozione di fotovoltaico e solare-termico, e tutti gli altri accorgimenti per la bioedilizia. E andremo a snellire la burocrazia per l’installazione di questi sistemi".

 Dal 2007 inoltre palazzo Garampi prevede una detrazioni Ici per chi adotta impianti di energia pulita, e un aumento di cubature per i privati e le aziende che costruiscono seguendo i criteri di bioedilizia. Incentivi che hanno permesso a una palazzina di via Abruzzo, costruita di recente, di avere 100 metri in più di superficie utile, e un risparmio (al netto dei costi per l’adozione dei vari impianti ‘bio’) di 52mila euro.

 "Senza contare - aggiunge Zanzini - i grandi risparmi sulle bollette di cui potranno usufruire i residenti della palazzina". Il futuro insomma è negli edifici come bio comanda. Tanto che "perfino Ikea – rivela l’assessore – ha chiesto di poter adottare, nel nuovo stabilimento in costruzione a Rimini, un impianto geotermico per provvedere al riscaldamento della struttura". Quelli dell’Ikea lo sanno bene: il ‘bio’ è un business.

di Manuel Spadazzi

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Categorie del post: ambiente, economia, risparmio energetico, bioarchitettura, edilizia sostenibile, bioedilizia, costruire verde, case ecocompatibili Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 19:40 di giovedì, 13 marzo 2008
FONTE: legislazionetecnica.it
Nella riunione dello scorso 27 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/32/CE in materia di incremento dell'efficienza energetica, di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. La bozza, sulla quale saranno ora acquisiti i prescritti pareri (Commissioni parlamentari, Consiglio di Stato e Conferenza Stato-Regioni), reca anche importanti disposizioni in materia di edilizia, di seguito brevemente sintetizzate.

Il provvedimento si propone di contribuire al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico ed alla tutela dell'ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ed a questo scopo stabilisce un quadro di misure volte al miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia sotto il profilo costi e benefici, definendo obiettivi , meccanismi ed incentivi necessari ad eliminare le barriere e le imperfezioni esistenti sul mercato che ostacolano un efficiente uso finale dell'energia.

Scomputo extra-spessore muri e solai da volumi e superfici
Tra le misure di maggiore interesse per il settore dell'edilizia e delle costruzioni si segnala in particolare il comma 1 dell'art. 11, il quale prevede che negli edifici di nuova costruzione lo spessore superiore ai 30 centimetri delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti, nonché il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico o di inerzia termica degli edifici, non sono considerati nei computi per la determinazioni dei volumi, delle superfici e dei rapporti di copertura, non conteggiando la parte eccedente i 30 centimetri, fino ad un massimo di ulteriori 25 cm per gli elementi verticali e di copertura e di 15 cm per quelli orizzontali intermedi.
Dunque in pratica viene liberalizzata la possibilità di aumentare lo spessore di murature portanti (fino ad un massimo di 30+25cm) e solai (fino ad un massimo di 30+15cm) senza incidere nel calcolo di volumi e superfici, rendendo in questo modo più semplice l'applicazione di nuove tecnologie per il risparmio energetico.

Deroga normative su distanze ed altezze massime
Il comma 2 del medesimo art. 11 prevede inoltre, in caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti che comportino maggiori spessori nelle murature e nei solai, la possibilità di derogare alle normative nazionali, regionali o locali in materia di distanze minime tra gli edifici e dalle strade, fino ad un massimo di 20cm per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e di 25cm per il maggiore spessore degli elementi di copertura.

Impianti solari termici e fotovoltaici senza DIA
Il comma 3 dell'art. 11 prevede che gli interventi di installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda, ed i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività. In pratica l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici, nel rispetto delle condizioni sopra illustrate, ricade nel regime dell'attività edilizia libera. In pratica in questi casi, qualora i medesimi edifici non ricadano in centri storici, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.

Risparmio energetico in nuovi edifici o complessi immobiliari
Il comma 4 dell'art. 11, in riferimento agli incentivi di cui al comma 351 della L. 296/2006 (finanziaria 2007 - Cfr BLT n. 1/2007), dispone che la data ultima di inizio lavori è prorogata al 31.12.2009 e quella di fine lavori da comprendersi entro i tre anni successivi. Si ricorda che il citato comma 351 dispone l'erogazione di un contributo pari al 55% delle spese extra, ivi comprese quelle per la progettazione, sostenute per il conseguimento, nell'ambito di lavori per la realizzazione di nuovi edifici o complessi di edifici di volumetria totale superiore a 10.000 mc (iniziati entro il 31.12.2007, salvo approvazione del nuovo decreto) e conclusi entro i tre anni successivi, di un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per mq di superficie utile dell'edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al D. Leg.vo 192/2005, nonché del fabbisogno di energia per il condizionamento estivo e l'illuminazione.

Maggioranze condominiali per interventi di risparmio energetico
Si segnala infine che il comma 5 dell'art. 11 della bozza di decreto in esame dispone che per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzo di fonti rinnovabili, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide anche se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali degli intervenuti in assemblea.

In allegato alla notizia è consultabile lo schema di decreto legislativo approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, ed il testo della direttiva 2006/32/CE. Ulteriori notizie sul prosieguo dell'iter di approvazione del decreto saranno fornite in questa stessa rubrica.

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Postato alle 11:25 di mercoledì, 12 marzo 2008
 FONTE: Varesenews.it

Cresce anche a Varese la voglia di case più sane, meno inquinate e meno inquinanti. Case realizzate, dove possibile, con materiali naturali e con accorgimenti progettuali e costruttivi in grado di ottimizzare l'uso delle risorse energetiche (elettricità, riscaldamento, acqua), consentendo allo stesso tempo un risparmio economico e un minor impatto ambientale.

Da Biumo Inferiore a via Guicciardini: l’architettura sostenibile sta entrando in punta di piedi  in città e lo sta facendo soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie.

A Varese e in provincia il mercato immobiliare non convenzionale, ossia quello delle abitazioni con il “bollino di ecocompatibilità” per il momento rappresenta una piccola fetta del business immobiliare: secondo gli esperti siamo attorno a pochi punti percentuali, ma si tratta di un panorama destinato a cambiare, sia per la crescente domanda da parte di chi cerca casa, sia per la spinta da parte delle istituzioni locali, che stanno iniziando ad introdurre nei regolamenti edilizi nuove norme più attente all'ambiente.

In questo scenario si inserisce il convegno dal titolo “Architettura sostenibile: idea, progetto e materia” in programma al Centro congressi Ville Ponti di Varese venerdì prossimo, 14 marzo, dalle 9 alle alle 18,30.

L’obiettivo del convegno, che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, è quello di portare sul territorio il dibattito su un approccio, quello della sostenibilità, che sarà sempre più  importante in edilizia e in architettura.

La giornata - organizzata dallo Studio Ecoarch e dallo Studio Riefolo con il patrocinio di Comune di Varese, del Politecnico di Milano e della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana - sarà l' occasione per affrontare questi temi sotto diversi aspetti.

Gianni Scudo, docente del dipartimento Best del Politecnico di Milano tratterà il tema dell’approccio bioclimatico alla progettazione, mentre Daniel Pahud della Supsi entrerà nel merito dell’utilizzo della geotermia a bassa temperatura in territorio elvetico.

Dalla teoria si passerà alla pratica attraverso alcuni esempi di progetti in cantiere nel territorio varesino per arrivare infine alle considerazioni di tipo economico fino alla possibilità di approfondire l'argomento dei materiali da utilizzare nell'edilizia sostenibile con alcune delle aziende più conosciute in questo settore.

Le iscrizioni al convegno - che è a partecipazione gratuita - sono ancora aperte. Per segnalare il proprio nominativo e avere tutte le informazioni sul programma andare al sito  www.studioecoarch.it

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Postato alle 15:40 di giovedì, 06 marzo 2008

Da circa una settimana la Subissati, l’azienda di Ostra Vetere pioneristica delle strutture il legno in tutta la regione e non solo sta procedendo con i lavori di costruzione dell’asilo nido di CorinaldoGiacomo e Marietta Cesarini Romaldi”, una struttura completamente in legno ad alto risparmio energetico, tra le prime in Italia. Tante sono le caratteristiche che renderanno il nuovo asilo nido corinaldese un gioiello dell’edilizia a basso impatto ambientale. Innanzitutto il “Platform Frame System” è la tecnica di costruzione degli edifici in legno più utilizzata al mondo. Questa modalità di costruzione, adoperata già da più di due secoli nel nord America è costituita da telai portanti in legno che rendendo l’edificio estremamente elastico e quindi notevolmente antisismico.

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La seconda novità che il nuovo asilo corinaldese presenterà è l’efficienza energetica in Classe “A”. Grazie ai materiali isolanti termo-acustici che rivestiranno l’asilo, si otterrà un risparmio energetico enorme. La classificazione “A”,infatti, una delle eccezioni in tutto il territorio. L’impatto energetico della struttura sarà di appena 30 KWh/m2a (30 kiloWatt ora per metroquadro annui), un terzo di quello che mediamente consuma un’abitazione tradizionale. Ma non solo. Gli isolanti termo-acustici ridurranno i rumori ad un massimo di 45 decibel. E le novità non finiscono certo qui. L’intera struttura portante del nuovo asilo corinaldese, avrà una resistenza al fuoco R 60, cioè in casi estremi la struttura resisterà per almeno 60 minuti prima di cedere. A completare l’opera poi ci sarà il sistema integrato di panelli solari termici, grazie al quale la struttura consumerà per buona parte l’energia che produrrà.

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Il nuovo asilo corinaldese rappresenta un’eccezione su tutto il territorio – ha sottolineato Andrea Subissati-. Oltre all’alto risparmio energetico, queste strutture si realizzano a costi contenuti e in tempi brevi. La struttura in legno sarà realizzata completamente con materiali naturali rispettando pertanto i criteri di “costruzione in Bioedilizia”. Il campo dell’edilizia in legno, a basso impatto ambientale rappresenta senza dubbio il futuro in questo settore e noi della Subissati ci lavoriamo già da circa dieci anni”.

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Subissati vi aspetta a 10 minuti d'auto dal casello di Senigallia, lungo la SS. Arceviese al km 16,600.

Via F.lli Lombardi n. 2-6

60010 Ostra Vetere (An), Italy.

Tel. 071 96 42 00 - 071 96 42 83

Fax 071 96 50 01

Sito internet: www.subissati.com

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Postato alle 12:11 di martedì, 04 marzo 2008

Fonte: adnkronos.com

“Sustainab.Italy. Energies for Italian Architecture” è il progetto con cui la direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee parteciperà per la prima volta alla terza edizione della manifestazione londinese dedicata all’architettura, dal 20 giugno al 20 luglio. L’invito agli architetti italiani è quello di confrontarsi con il tema della sostenibilità.

 Londra – Progetti innovativi, purché sostenibili, cercasi per partecipare al London Festival of Architecture 2008 (dal 20 giugno al 20 luglio). Questo l’appello lanciato dalla direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del ministero per i Beni e le Attività Culturali che, attraverso il progetto “Sustainab.Italy. Energies for Italian Architecture”, invita singoli architetti, studi di architettura o studi multidisciplinari italiani a confrontarsi con il tema della sostenibilità e presentare le proprie idee entro il 7 marzo (ulteriori informazioni e il bando per partecipare di trovano sul sito www.darc.beniculturali.it). I progetti selezionati tra quelli pervenuti rappresenteranno l’Italia alla terza edizione del Festival londinese, attraverso una mostra, un video, incontri, dibattiti e altri eventi collaterali.

In collaborazione con la direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale ministero degli Affari Esteri e l’Istituto italiano di cultura di Londra, “Sustainab.Italy” è la seconda tappa del progetto “Contemporary ecologies”, avviato nel 2006 e nel 2007 dal ministero per i Beni e le Attività Culturali e dedicato all’idea di “sostenibilità” nell’architettura in Italia. Con la prima tappa, in occasione della Biennale di Architettura di Brasilia nel 2006 e, nel 2007, ad Hanoi nell’ambito della rassegna Arcobaleno italiano in Vietnam, è emersa tutta la ricchezza dei progetti di qualità realizzati in questi ultimi anni, dove l’attenzione all’uso sostenibile delle risorse energetiche, ambientali, naturali non solo fa parte integrante del processo di progettazione, ma fornisce stimoli e spunti nuovi per sviluppare nuove linee di ricerca e innovazione.

Ora, per la prima volta, l’Italia partecipa con il progetto “Sustainab.Italy - Energies for Italian Architecture” al London Festival Architecture, intitolato quest’anno “Fresh. Fresh thinking, fresh talent, fresh approach, fresh air and fresh food”. “Il tema cui sono invitati a confrontarsi gli architetti italiani è quello più che mai attuale della sostenibilità – ha spiegato Carla Di Francesco, alla guida della direzione generale per la tutela e la qualità del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee – tema che in Italia ha una specificità tutta sua: si tratta infatti di proporre progetti che uniscano il tema della sostenibilità al recupero del patrimonio architettonico e all’inserimento nel paesaggio, considerati risorse primarie ed essenziali da tutelare”.

A Londra, per quattro settimane, si svolgeranno centinaia di eventi tra mostre, performance, installazioni, incontri, dibattiti, laboratori, percorsi, concerti, letture, articolati intorno a cinque punti nevralgici della città collegati tra loro da un battello sul Tamigi e da percorsi ciclabili: Kensington, Chelsea e Knightsbridge; Canary Wharf, Stratford e Thames Gateway; King’s Cross, Bloomsbury, Fitzrovia e Covent Garden; Southwark e la South Bank; Clerkenwell e la City.

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Postato alle 12:00 di venerdì, 15 febbraio 2008
 FONTE: Info Build Dossier

Green Building Council Italia

La Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino ha promosso la nascita di Green Building Council Italia, associazione non profit pensata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini e fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore. Il GBC Italia si propone, infatti, di introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Con il GBC Italia nasce, dunque, un’organizzazione in grado di mettere in rete le più competitive imprese italiane ed internazionali operanti nel segmento dell’edilizia sostenibile e di facilitare il dialogo tra le comunità professionali più

qualificate. Diventa, inoltre, possibile certificare gli edifici sulla base dei più avanzati standard internazionali, che verranno trasposti all’interno del sistema normativo nazionale e adattati alle peculiari caratteristiche dell’edilizia italiana. Il GBC Italia promuove, infine, un processo di trasformazione del mercato edile italiano: il sistema di certificazione legato al marchio LEED stabilisce, infatti, un valore di mercato per i “green building”, stimola la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggia comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.

Il Green Building Council Italia è aperto all’adesione di diversi soggetti quali aziende, società di capitali e cooperative, studi professionali associati, enti pubblici e privati, fondazioni. Ad oggi hanno manifestato la propria adesione al progetto numerose imprese, tra le quali spiccano i maggiori player italiani nei settori della produzione del cemento e della ceramica e associazioni. Massiccia anche l’adesione di aziende, comuni e studi professionali in Trentino, che si propone, dunque, come il capofila nel mercato dell’edilizia sostenibile in Italia. Le attività del GBC Italia spaziano dalle iniziative di sensibilizzazione alla sostenibilità, all’impulso per la trasformazione del mercato all’impegno per favorire sinergie tra le aziende, fornendo strumenti concreti e consulenza. Il GBC offre opportunità di alta formazione su tutti gli aspetti del “costruire verde” per coloro che operano nel settore edile e per i futuri certificatori Leed (Leed Accredited Professionals). Il progetto GBC si propone, dunque, come un sistema articolato, che accanto alle attività legate alle procedure di certificazione LEED intende favorire lo sviluppo di una vera e propria “filiera della conoscenza”: un impegno di ampio respiro, per fornire chiavi di interpretazione e strumenti concettuali nuovi, in grado innovare la cultura del costruire e fare largo ad una sensibilità diffusa, attorno al tema della sostenibilità. Dal Trentino, un progetto dal respiro nazionale. La progressiva diffusione, a livello globale, dei Green Building Council trova terreno fertile in Trentino, dove la decennale vocazione ambientale della società, delle imprese e delle istituzioni si è concretizzata in un progetto di Distretto Tecnologico Energia Ambiente, che ha preso il nome di Habitech. Nell’ambito del progetto Habitech, un significativo gruppo di soggetti privati e operatori pubblici, interessati ad investire nel settore delle Clean Techs, ha dato vita alla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, che ha l’obiettivo di promuovere sinergie sul territorio per lo sviluppo di filiere produttive (edilizia – energia – gestione del territorio) basate sulle tecnologie “verdi”. Dopo Habitech e la Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino, la volontà di allineare il circuito dell’edilizia sostenibile italiana al sistema dell’eccellenza internazionale e di innovare la cultura del costruire ha portato alla costituzione del Green Building Council Italia, struttura che inizia proprio ora il proprio percorso. Nato dall’iniziativa di un territorio, dotato di politiche ambientali estremamente innovatrici, il GBC Italia si connota come iniziativa di carattere nazionale, aperta all’adesione e al contributo degli operatori, delle imprese e delle regioni italiane. È proprio all’interno di un panorama nazionale che il progetto trova, infatti, la propria dimensione di reale efficacia, proponendosi come interlocutore autorevole, in grado di integrare in una proposta unitaria e organica le diverse realtà imprenditoriali e i programmi d’intervento locale, impegnati sul fronte dell’edilizia sostenibile. I vantaggi per le imprese Riveste, dunque, un’importanza strategica, per il sistema delle imprese italiano, la possibilità di colloquiare con i diversi Green Building Council nazionali all’interno di un orizzonte di riferimento comune e attraverso il “linguaggio” condiviso dei parametri LEED. La visibilità stessa del marchio GBC LEED, sempre più noto non solo tra gli addetti ai lavori, costituisce un’opportunità per entrare in un network dell’edilizia sostenibile, che sta acquisendo un respiro sempre più internazionale. Facilmente intuibili, da questo punto di vista, le opportunità di business, che andranno delineandosi per le imprese che avranno la lungimiranza di raccogliere la sfida della sostenibilità, sotto gli auspici del GBC Italia. Per le imprese, l’appartenenza al GBC Italia rappresenterà, inoltre, una credenziale di autorevolezza agli occhi dell’utente finale – dal singolo cittadino alla società privata all’ente pubblico – che riconoscerà, nel marchio “Green Building Council” una garanzia di indipendenza nel segno di un movimento sovranazionale.

 

a cura della redazione Info Build Dossier

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