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Postato alle 09:36 di martedì, 01 aprile 2008
FONTE: arezzonotizie.it
CNA Costruzioni ha inviato alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale un documento per sollecitare un impegno esplicito per lo sviluppo e la qualificazione del settore edile.
“Nel settore delle costruzioni - precisa Tiziano Ranieri Presidente CNA Costruzioni Arezzo - lavorano quasi 2 milioni di persone, che rappresentano l’8,4% di tutti i settori economici e che negli ultimi anni hanno visto un incremento del 32,1%, rispetto al 13,1% del resto dei comparti. Nel 2007, per la prima volta dopo quasi dieci anni di crescita, il settore delle costruzioni ha registrato un arretramento (-0,2). È quindi necessario adottare rapidamente misure efficaci che consentano di eliminare gli ostacoli che impediscono la ripresa dello sviluppo delle imprese edili”.
Tra le priorità sollecitate da CNA Costruzioni, la necessità di definire una regolamentazione per l’accesso al settore (una proposta di legge in tal senso era stata presentata nella scorsa legislatura dal deputato Gonario Nieddu ex presidente nazionale di CNA). Dai dati di Unioncamere del 2007 emerge una crescita senza regole che vede arrivare sul mercato, assieme ad operatori qualificati, altri che si improvvisano imprenditori edili visto che per tale attività basta la semplice iscrizione alla Camera di Commercio.
“Occorre introdurre – sottolinea il Presidente Ranieri - modalità d’ingresso incentrate sulla formazione e l’esperienza professionale, che salvaguardino le imprese qualificate e i committenti. Altro aspetto essenziale è il rilancio del mercato delle piccole e medie imprese che è stato sensibilmente limitato dalla Legge Obiettivo, anche attraverso un esasperato e spesso artificioso accorpamento degli appalti. Si richiede che sia normativamente previsto, nella realizzazione delle grandi opere, l’affidamento obbligatorio di una quota dei lavori alle pmi e che vengano definite strategie efficaci per la sicurezza e la tutela delle condizioni di lavoro nei cantieri, semplificando la miriade di adempimenti a carico delle imprese edili che sono oggi obbligate a conservare in cantiere fino a 122 documenti e sono soggette a controlli ed ispezioni di 19 organi di vigilanza”.
Un’altra richiesta riguarda il superamento delle anomalie del sistema degli appalti pubblici per mantenere i livelli di qualificazione ampliando l’arco temporale di valutazione dei lavori e prendendo in esame gli ultimi 10 anni.
Cna Costruzioni inoltre ritiene opportuno rilanciare politiche per la casa, sostenere una politica urbanistica moderna e compatibile con l’ambiente, incentivare la riqualificazione dei centri urbani, ed eliminare, o almeno modificare, il balzello costituito dalla cosiddetta “tassa sulle gare”.
“Anche a livello locale - conclude Ranieri - i candidati dovranno comprendere l’importanza delle nostre proposte, chi ci rappresenta in Parlamento si deve far carico delle istanze che partono dal territorio, è necessario che le esigenze delle piccole e medie imprese trovino orecchi capaci di ascoltare, in modo da non trascurare la voce di quella parte economica che è il vero motore dell’economia italiana”.
Postato alle 19:40 di giovedì, 13 marzo 2008
Nella riunione dello scorso 27 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/32/CE in materia di incremento dell'efficienza energetica, di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili.
La bozza, sulla quale saranno ora acquisiti i prescritti pareri (Commissioni parlamentari, Consiglio di Stato e Conferenza Stato-Regioni),
reca anche importanti disposizioni in materia di edilizia, di seguito brevemente sintetizzate.
Il provvedimento si propone di contribuire al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico ed alla tutela dell'ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ed a questo scopo stabilisce un quadro di misure volte al miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia sotto il profilo costi e benefici, definendo obiettivi , meccanismi ed incentivi necessari ad eliminare le barriere e le imperfezioni esistenti sul mercato che ostacolano un efficiente uso finale dell'energia.
Scomputo extra-spessore muri e solai da volumi e superfici
Tra le misure di maggiore interesse per il settore dell'edilizia e delle costruzioni si segnala in particolare il comma 1 dell'art. 11, il quale prevede che negli edifici di nuova costruzione lo spessore superiore ai 30 centimetri delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti, nonché il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico o di inerzia termica degli edifici, non sono considerati nei computi per la determinazioni dei volumi, delle superfici e dei rapporti di copertura, non conteggiando la parte eccedente i 30 centimetri, fino ad un massimo di ulteriori 25 cm per gli elementi verticali e di copertura e di 15 cm per quelli orizzontali intermedi.
Dunque in pratica
viene liberalizzata la possibilità di aumentare lo spessore di murature portanti (fino ad un massimo di 30+25cm) e solai (fino ad un massimo di 30+15cm) senza incidere nel calcolo di volumi e superfici, rendendo in questo modo più semplice l'applicazione di nuove tecnologie per il risparmio energetico.
Deroga normative su distanze ed altezze massime
Il comma 2 del medesimo art. 11 prevede inoltre, in caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti che comportino maggiori spessori nelle murature e nei solai, la
possibilità di derogare alle normative nazionali, regionali o locali in materia di distanze minime tra gli edifici e dalle strade, fino ad un massimo di 20cm per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e di 25cm per il maggiore spessore degli elementi di copertura.
Impianti solari termici e fotovoltaici senza DIA
Il comma 3 dell'art. 11 prevede che gli interventi di installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda, ed i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività. In pratica
l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici, nel rispetto delle condizioni sopra illustrate,
ricade nel regime dell'attività edilizia libera. In pratica in questi casi, qualora i medesimi edifici non ricadano in centri storici,
è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.
Risparmio energetico in nuovi edifici o complessi immobiliari
Il comma 4 dell'art. 11, in riferimento agli incentivi di cui al comma 351 della L. 296/2006 (finanziaria 2007 - Cfr BLT n. 1/2007), dispone che
la data ultima di inizio lavori è prorogata al 31.12.2009 e quella di fine lavori da comprendersi entro i tre anni successivi. Si ricorda che il citato comma 351 dispone l'erogazione di un contributo pari al 55% delle spese extra, ivi comprese quelle per la progettazione, sostenute per il conseguimento, nell'ambito di lavori per la realizzazione di nuovi edifici o complessi di edifici di volumetria totale superiore a 10.000 mc (iniziati entro il 31.12.2007, salvo approvazione del nuovo decreto) e conclusi entro i tre anni successivi, di un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per mq di superficie utile dell'edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al D. Leg.vo 192/2005, nonché del fabbisogno di energia per il condizionamento estivo e l'illuminazione.
Maggioranze condominiali per interventi di risparmio energetico
Si segnala infine che il comma 5 dell'art. 11 della bozza di decreto in esame dispone che
per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzo di fonti rinnovabili, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato,
le pertinenti decisioni condominiali sono valide anche se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali degli intervenuti in assemblea.
In allegato alla notizia è consultabile lo schema di decreto legislativo approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, ed il testo della direttiva 2006/32/CE. Ulteriori notizie sul prosieguo dell'iter di approvazione del decreto saranno fornite in questa stessa rubrica.
g(134040)a(1477854))
Postato alle 15:40 di giovedì, 06 marzo 2008
Da circa una settimana la Subissati, l’azienda di Ostra Vetere pioneristica delle strutture il legno in tutta la regione e non solo sta procedendo con i lavori di costruzione dell’asilo nido di Corinaldo “Giacomo e Marietta Cesarini Romaldi”, una struttura completamente in legno ad alto risparmio energetico, tra le prime in Italia. Tante sono le caratteristiche che renderanno il nuovo asilo nido corinaldese un gioiello dell’edilizia a basso impatto ambientale. Innanzitutto il “Platform Frame System” è la tecnica di costruzione degli edifici in legno più utilizzata al mondo. Questa modalità di costruzione, adoperata già da più di due secoli nel nord America è costituita da telai portanti in legno che rendendo l’edificio estremamente elastico e quindi notevolmente antisismico.
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La seconda novità che il nuovo asilo corinaldese presenterà è l’efficienza energetica in Classe “A”. Grazie ai materiali isolanti termo-acustici che rivestiranno l’asilo, si otterrà un risparmio energetico enorme. La classificazione “A”,infatti, una delle eccezioni in tutto il territorio. L’impatto energetico della struttura sarà di appena 30 KWh/m2a (30 kiloWatt ora per metroquadro annui), un terzo di quello che mediamente consuma un’abitazione tradizionale. Ma non solo. Gli isolanti termo-acustici ridurranno i rumori ad un massimo di 45 decibel. E le novità non finiscono certo qui. L’intera struttura portante del nuovo asilo corinaldese, avrà una resistenza al fuoco R 60, cioè in casi estremi la struttura resisterà per almeno 60 minuti prima di cedere. A completare l’opera poi ci sarà il sistema integrato di panelli solari termici, grazie al quale la struttura consumerà per buona parte l’energia che produrrà.

“Il nuovo asilo corinaldese rappresenta un’eccezione su tutto il territorio – ha sottolineato Andrea Subissati-. Oltre all’alto risparmio energetico, queste strutture si realizzano a costi contenuti e in tempi brevi. La struttura in legno sarà realizzata completamente con materiali naturali rispettando pertanto i criteri di “costruzione in Bioedilizia”. Il campo dell’edilizia in legno, a basso impatto ambientale rappresenta senza dubbio il futuro in questo settore e noi della Subissati ci lavoriamo già da circa dieci anni”.

Subissati vi aspetta a 10 minuti d'auto dal casello di Senigallia, lungo la SS. Arceviese al km 16,600.
Via F.lli Lombardi n. 2-6
60010 Ostra Vetere (An), Italy.
Tel. 071 96 42 00 - 071 96 42 83
Fax 071 96 50 01
Sito internet: www.subissati.com
Postato alle 09:35 di mercoledì, 13 febbraio 2008
Sirena diventa uno strumento permanente di riqualificazione urbana. Il terzo bando del progetto promosso da Comune di Napoli e Acen, presentato ieri a Palazzo San Giacomo, sarà anche l'ultimo: dal 2009 i contributi per le ristrutturazioni di immobili saranno assegnati a proprietari di fabbricati e condomini sulla base di una graduatoria continua a scorrimento, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il terzo bando dell'iniziativa è finanziato con 9 milioni di euro. Le zone interessate dalle agevolazioni sono il centro storico e alcuni quartieri periferici (vedere tabella in pagina).
Filippo Panza
Terza edizione del progetto "Sirena" del Comune di Napoli, il bando che permette con interventi pubblico-privati il restauro delle facciate dei palazzi dei centri storici. Presentato a Palazzo San Giacomo dal sindaco Rosa Russo Iervolino, dall'assessore all'Edilizia del Comune di Napoli, Felice Laudadio, dal presidente dell'Acen, Ambrogio Prezioso e dal responsabile del progetto, Bruno Discepolo, il bando presenta, tra le novità, la possibilità di restaurare edifici della periferia oltre quelli del centro di Napoli. "E' uno dei progetti vincenti del Comune - afferma Iervolino - che permette ai palazzi tanto del centro quanto delle periferie di ritrovare la loro bellezza originaria". Il sindaco sottolinea anche come il progetto Sirena, aperto dal 2002, abbia comportato "una notevole ricaduta in campo occupazionale". Le aree interessate dal nuovo bando continuano a essere quelle del centro storico di Napoli, ma si aggiungono a queste quelle delle periferie e alcune zone della città come Poggioreale, Zona Industriale, Barra, Ponticelli, Secondigliano, Scampia, Pianura, Bagnoli, Fuorigrotta. Tra le altre novità della terza edizione di Sirena c'è l'istituzione di una graduatoria continua a scorrimento, "al fine di garantire la continuità dell'incentivo alla manutenzione urbana", come si legge nel bando. "Il progetto - dice l'assessore Laudadio - diventa quindi uno strumento continuo di manutenzione e riqualificazione urbana". Le altre novità, illustrate da Discepolo, riguardano la possibilità di includere nel finanziamento il restauro non solo delle facciate ma anche dei balconi, dei parapetti e dei serramenti. Inoltre, oltre al contributo base del 30 per cento sul costo dell'intervento, per quest'anno sono previsti incentivi premiali fino a un ulteriore 7 per cento. In aggiunta, è stato incrementato l'importo massimo del contributo erogabile (che passa per gli edifici di cubatura superiore a 30mila mc da 120mila a 160mila euro, e per quelli di cubatura inferiore a 30mila mc il contributo massimo sarà di 130mila euro). In aggiunta a questi contributi, per coloro che adotteranno il Libretto di Manutenzione del fabbricato, che viene riproposto ed aggiornato, sarà erogato un ulteriore contributo accessorio pari al 3 per cento dell'importo dell'intervento. Pertanto il contributo a fondo perduto copre circa il 40 per cento dell'importo dell'intervento, che comprende: il costo dei lavori, le spese tecnico-amministrative, le indagini geologiche e le prove sui materiali, la Cosap. Possono partecipare gli edifici del centro storico urbano e i quartieri di Napoli, nonchè e i centri storici delle periferie . Le domande devono essere presentate per il centro storico urbano dal 30 giugno al 29 agosto del 2008, per i centri storici periferici dal 30 luglio al 29 settembre, per gli altri quartieri dal 29 agosto al 28 settembre.
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Contributi fino a 150 mila euro Oggetto Concessione di contributi a fondo perduto, fino al 40% del costo degli interventi edilizi, per il recupero delle parti comuni degli edifici privati. Il contributo massimo concedibile è di euro 160.000 ad intervento a Zone interessate 1. centro storico urbano (Zone A di Piano Regolatore) 2. centri storici delle periferie (Zone A di Piano Regolatore) 3. quartieri Poggioreale - Zona Industriale, Barra Ponticelli - San Giovanni a Teduccio, Miano - S. Pietro a Patierno - Secondigliano, Chiaiano — Piscinola — Marianella Scampia, Pianura - Soccavo, Bagnoli — Fuorigrotta (Zone B di Piano Regolatore) Domande Le domande possono essere presentate: 1. per il centro storico urbano dal 30/6/08 al 29/8/08 2. per i centri storici periferici dal 30/7/08 al 29/9/08 3. per gli altri quartieri su indicati dal 29/8/08 al 28/10/08 contributi L'assegnazione dei contributi avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze. Il contributo base concedibile è pari al 30% dell'importo dell'intervento, che può essere incrementato fino ad un massimo del 7% in rapporto ad alcuni coefficienti "premiali". Il contributo non potrà comunque superare i 120.000 euro per gli edifici aventi volume fuori terra inferiore a 30.000 metri cubi, mentre per quelli di cubatura maggiore il contributo massimo è di 150.000 euro. In caso di redazione del Libretto di Manutenzione del fabbricato, sarà concesso un contributo accessorio pari al 3% dell'importo dell'intervento che sarà sommato al contributo debitamente incrementato secondo le premialità. L'incentivo è aggiuntivo rispetto al tetto massimo di contributo come innanzi definito, ed in ogni caso non potrà superare la quota di 10.000 euro graduatoria continua Il bando prevede che a partire dal 180° giorno dalla pubblicazione della graduatoria definitiva dei soggetti ammessi a contributo, saranno riaperti i termini per la presentazione di nuove istanze, che confluiranno, secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda, nella graduatoria continua "a scorrimento" e che potranno usufruire del beneficio secondo le modalità previste dal bando del 06-02-2008 num. 022 Link Correlati Acen e Comune, strategie di recupero
Postato alle 23:07 di mercoledì, 26 dicembre 2007
Al primo posto la mitica villa di Beverly Hills appartenuta al magnate dell'editoria Hearst
FONTE: Corriere della Sera
NEW YORK - Prezzi stellari per case regali. L'ultima classifica stilata dalla rivista economica Forbes, ormai conosciuta da tutti come "la Bibbia del capitalismo", prende in esame le dieci proprietà più costose al mondo. Alcune di queste le abbiamo viste in celebri film hollywoodiani, altre invece sono talmente care che da anni sono ferme sul mercato e le agenzie immobiliari di tutto il mondo non riescono a trovare un facoltoso acquirente che le trasformi nella propria dimora.
CLASSIFICA - Al primo posto si posiziona una proprietà storica: si tratta della mitica villa di Beverly Hills appartenuta al magnate dell'editoria William Randolph Hearst, il cui personaggio fu reso ancor più celebre dal film di Orson Welles "Quarto Potere". La tenuta di sei acri e mezzo che ha ospitato grandi personaggi dello spettacolo come Charlie Chaplin, Cary Grant e Greta Garbo, ma anche statisti e scrittori come Churchill, John Kennedy e George Bernard Shaw, è valutata 167 milioni di dollari. La proprietà , costruita nel 1926 in stile mediterraneo, fu usata come set de "Il Padrino" nel 1972 ed è composta tra l'altro da 29 camere da letto, 40 bagni, tre piscine e una sala cinematografica.
PODIO - Al secondo posto si posiziona un'altra celebre residenza: è quella che fu abitata nel medioevo dal principe "Vlad l'Impalatore", il mitico Conte Dracula. Questo castello costruito nel 1212 è circondato da 20 acri di terra. Dotato di 17 camere da letto, oggi è stato adibito a museo dall'attuale proprietario Dominic von Hapsburg: il suo valore è di 140 milioni di dollari. Al terzo posto la residenza inglese di "Updown Court" di Windlesham, nel Surrey: composta da 103 stanze è circondata da un immenso giardino che supera i 50 acri di terra. Questa dimora principesca che vale 138 milioni di dollari è ormai da più di tre anni ferma sul mercato nonostante possa contare numerosi comfort (5 piscine, un campo da tennis, uno per lo squash, uno per il bowling una grande sala cinematografica, una pista di decollo e atterraggio per gli elicotteri, numerose scuderie per cavalli, una "panic room", un enorme garage dove è possibile parcheggiare fino a otto limousine).

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| Hala Ranch |
LE ALTRE
- Le dimore successive non sono da meno. Al quarto posto si classifica "Hala Ranch", l'ex proprietà dell'ambasciatore dell'Arabia Saudita in Usa il Principe Bandar bin Sultan bin Abdul Aziz, valutata 155 milioni di dollari, che si trova nella città di Aspen, in Colorado. Questa proprietà è dotata di 15 stanze da letto, 16 bagni e una piscina indoor, diversi campi da tennis e numerosi altri divertimenti. Seguono la villa "Maison de L'Amitie", che si trova a Palm Beach, in Florida e che costa 125 milioni di dollari, e la proprietà da 100 milioni di dollari "Tranquility", posseduta da Joel Horowitz, co-fondatore e presidente della "Tommy Hilfiger Corporation" che si trova vicino al lago Tahoe nel Nevada. Al settimo posto la residenza turca di Instabul «Waterfront Estate» che costa anch'essa 100 milioni di dollari ed è dotato di 64 stanze, mentre all'ottavo posto si posiziona la proprietà "Eurasia" (valore 100 milioni di dollari) che si trova a circa 20 km da Mosca e all'interno si possono ammirare numerose stanze che si rifanno allo stile artistico europeo e asiatico. Chiudono la top ten la dimora londinese "Toprak Mansion" (valore 99 milioni di dollari), immersa tra i verdi prati del quartiere di Hampstead e posseduta dal magnate turco Halis Toprak, e la proprietà newyokese di "Three Ponds", che supera i 60 acri di terra e costa 75 milioni di dollari
