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Postato alle 10:30 di mercoledì, 30 luglio 2008

il Senato della Repubblica, il 15 luglio 2008, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo:

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonche´ in materia fiscale e di proroga di termini"

In particolare vengono ulteriormente prorogati i termini per la rivalutazione dei terreni edificabili e per la stesura della perizia giurata oltre che per il pagamento della prima rata nonchè quelle successive.

In allegato il testo completo inviato alla Camera che dovrà pronunciarsi entro il 2 Agosto 2008

proroga termini rivalutazione

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Categorie del post: politica, economia, , edilizia, finanziaria 2008, terreni edificabili Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 14:10 di martedì, 17 giugno 2008

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Categorie del post: politica, economia, rifiuti Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 09:10 di giovedì, 03 aprile 2008

FONTE: Pupia.tv

di Antonio Arduino del 2/04/2008

NAPOLI. Secondo i dati ufficiali della procura sammaritana più di 2500 siti della Regione Campania sono stati trasformati in discarica, legalmente o illegalmente. Discariche in cui, come dimostrato dalla magistratura, si sversa di tutto: dai rifiuti solidi urbani ai rifiuti speciali provenienti da industrie e ospedali, ad ogni tipo di sostanze tossiche, provenienti anche da fuori regione. In questo quadro di inquinamento ambientale ha senso parlare di allarme diossina nell’uomo? E se ha senso, quali sono i limiti di diossina che l’organismo umano più sopportare? E dopo averli superati che cosa succede? E per non superarli come e dove si può controllare il contenuto di diossina nel sangue? Quanto costa farlo e a chi tocca pagare? Al cittadino o allo Stato che, stando all’articolo 32 della Costituzione della Repubblica, dovrebbe “tutelare la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e garantire cure gratuite agli indigenti”? Infine, in caso di livelli alti cosa fare per diminuirli? Per la glicemia alta si usa l’insulina per la diossina che cura c’è? Abbiamo posto le domande al tossicologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli “Pascale”, Antonio Marfella, noto al pubblico televisivo per aver partecipato a Porta a Porta ed a Report. Le risposte nel video.

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Categorie del post: politica, ambiente, economia, campania, rifiuti, emergenza rifiuti, norme europee Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 09:36 di martedì, 01 aprile 2008

FONTE: arezzonotizie.it

CNA Costruzioni ha inviato alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale un documento per sollecitare un impegno esplicito per lo sviluppo e la qualificazione del settore edile.
“Nel settore delle costruzioni - precisa Tiziano Ranieri Presidente CNA Costruzioni Arezzo -  lavorano quasi 2 milioni di persone, che rappresentano l’8,4% di tutti i settori economici e che negli ultimi anni hanno visto un incremento del 32,1%, rispetto al 13,1% del resto dei comparti. Nel 2007, per la prima volta dopo quasi dieci anni di crescita, il settore delle costruzioni ha registrato un arretramento (-0,2). È quindi necessario adottare rapidamente misure efficaci che consentano di eliminare gli ostacoli che impediscono la ripresa dello sviluppo delle imprese edili”.  
Tra le priorità sollecitate da CNA Costruzioni, la necessità di definire una regolamentazione per l’accesso al settore (una proposta di legge in tal senso era stata presentata nella scorsa legislatura dal deputato Gonario Nieddu ex presidente nazionale di CNA). Dai dati di Unioncamere del 2007 emerge una crescita senza regole che vede arrivare sul mercato, assieme ad operatori qualificati, altri che si improvvisano imprenditori edili visto che per tale attività basta la semplice iscrizione alla Camera di Commercio.
“Occorre introdurre – sottolinea il Presidente Ranieri - modalità d’ingresso incentrate sulla formazione e l’esperienza professionale, che salvaguardino le imprese qualificate e i committenti. Altro aspetto essenziale è il rilancio del mercato delle piccole e medie imprese che è stato sensibilmente limitato dalla Legge Obiettivo, anche attraverso un esasperato e spesso artificioso accorpamento degli appalti. Si richiede che sia normativamente previsto, nella realizzazione delle grandi opere, l’affidamento obbligatorio di una quota dei lavori alle pmi e che vengano definite strategie efficaci per la sicurezza e la tutela delle condizioni di lavoro nei cantieri, semplificando la miriade di adempimenti a carico delle imprese edili che sono oggi obbligate a conservare in cantiere fino a 122 documenti e sono soggette a controlli ed ispezioni di 19 organi di vigilanza”.
Un’altra richiesta riguarda il superamento delle anomalie del sistema degli appalti pubblici per mantenere i livelli di qualificazione ampliando l’arco temporale di valutazione dei lavori e prendendo in esame gli ultimi 10 anni.
Cna Costruzioni inoltre ritiene opportuno rilanciare politiche per la casa, sostenere una politica urbanistica moderna e compatibile con l’ambiente, incentivare la riqualificazione dei centri urbani, ed eliminare, o almeno modificare, il balzello costituito dalla cosiddetta “tassa sulle gare”.
“Anche a livello locale - conclude Ranieri - i candidati dovranno comprendere l’importanza delle nostre proposte, chi ci rappresenta in Parlamento si deve far carico delle istanze che partono dal territorio, è necessario che le esigenze delle piccole e medie imprese trovino orecchi capaci di ascoltare, in modo da non trascurare la voce di quella parte economica che è il vero motore dell’economia italiana”.

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Categorie del post: politica, economia, case, professione, edilizia Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 19:40 di giovedì, 13 marzo 2008
FONTE: legislazionetecnica.it
Nella riunione dello scorso 27 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/32/CE in materia di incremento dell'efficienza energetica, di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. La bozza, sulla quale saranno ora acquisiti i prescritti pareri (Commissioni parlamentari, Consiglio di Stato e Conferenza Stato-Regioni), reca anche importanti disposizioni in materia di edilizia, di seguito brevemente sintetizzate.

Il provvedimento si propone di contribuire al miglioramento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico ed alla tutela dell'ambiente, attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ed a questo scopo stabilisce un quadro di misure volte al miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia sotto il profilo costi e benefici, definendo obiettivi , meccanismi ed incentivi necessari ad eliminare le barriere e le imperfezioni esistenti sul mercato che ostacolano un efficiente uso finale dell'energia.

Scomputo extra-spessore muri e solai da volumi e superfici
Tra le misure di maggiore interesse per il settore dell'edilizia e delle costruzioni si segnala in particolare il comma 1 dell'art. 11, il quale prevede che negli edifici di nuova costruzione lo spessore superiore ai 30 centimetri delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti, nonché il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico o di inerzia termica degli edifici, non sono considerati nei computi per la determinazioni dei volumi, delle superfici e dei rapporti di copertura, non conteggiando la parte eccedente i 30 centimetri, fino ad un massimo di ulteriori 25 cm per gli elementi verticali e di copertura e di 15 cm per quelli orizzontali intermedi.
Dunque in pratica viene liberalizzata la possibilità di aumentare lo spessore di murature portanti (fino ad un massimo di 30+25cm) e solai (fino ad un massimo di 30+15cm) senza incidere nel calcolo di volumi e superfici, rendendo in questo modo più semplice l'applicazione di nuove tecnologie per il risparmio energetico.

Deroga normative su distanze ed altezze massime
Il comma 2 del medesimo art. 11 prevede inoltre, in caso di interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti che comportino maggiori spessori nelle murature e nei solai, la possibilità di derogare alle normative nazionali, regionali o locali in materia di distanze minime tra gli edifici e dalle strade, fino ad un massimo di 20cm per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne e di 25cm per il maggiore spessore degli elementi di copertura.

Impianti solari termici e fotovoltaici senza DIA
Il comma 3 dell'art. 11 prevede che gli interventi di installazione di impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda, ed i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività. In pratica l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici, nel rispetto delle condizioni sopra illustrate, ricade nel regime dell'attività edilizia libera. In pratica in questi casi, qualora i medesimi edifici non ricadano in centri storici, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.

Risparmio energetico in nuovi edifici o complessi immobiliari
Il comma 4 dell'art. 11, in riferimento agli incentivi di cui al comma 351 della L. 296/2006 (finanziaria 2007 - Cfr BLT n. 1/2007), dispone che la data ultima di inizio lavori è prorogata al 31.12.2009 e quella di fine lavori da comprendersi entro i tre anni successivi. Si ricorda che il citato comma 351 dispone l'erogazione di un contributo pari al 55% delle spese extra, ivi comprese quelle per la progettazione, sostenute per il conseguimento, nell'ambito di lavori per la realizzazione di nuovi edifici o complessi di edifici di volumetria totale superiore a 10.000 mc (iniziati entro il 31.12.2007, salvo approvazione del nuovo decreto) e conclusi entro i tre anni successivi, di un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per mq di superficie utile dell'edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al D. Leg.vo 192/2005, nonché del fabbisogno di energia per il condizionamento estivo e l'illuminazione.

Maggioranze condominiali per interventi di risparmio energetico
Si segnala infine che il comma 5 dell'art. 11 della bozza di decreto in esame dispone che per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzo di fonti rinnovabili, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide anche se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali degli intervenuti in assemblea.

In allegato alla notizia è consultabile lo schema di decreto legislativo approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, ed il testo della direttiva 2006/32/CE. Ulteriori notizie sul prosieguo dell'iter di approvazione del decreto saranno fornite in questa stessa rubrica.

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Postato alle 11:25 di mercoledì, 12 marzo 2008
 FONTE: Varesenews.it

Cresce anche a Varese la voglia di case più sane, meno inquinate e meno inquinanti. Case realizzate, dove possibile, con materiali naturali e con accorgimenti progettuali e costruttivi in grado di ottimizzare l'uso delle risorse energetiche (elettricità, riscaldamento, acqua), consentendo allo stesso tempo un risparmio economico e un minor impatto ambientale.

Da Biumo Inferiore a via Guicciardini: l’architettura sostenibile sta entrando in punta di piedi  in città e lo sta facendo soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie.

A Varese e in provincia il mercato immobiliare non convenzionale, ossia quello delle abitazioni con il “bollino di ecocompatibilità” per il momento rappresenta una piccola fetta del business immobiliare: secondo gli esperti siamo attorno a pochi punti percentuali, ma si tratta di un panorama destinato a cambiare, sia per la crescente domanda da parte di chi cerca casa, sia per la spinta da parte delle istituzioni locali, che stanno iniziando ad introdurre nei regolamenti edilizi nuove norme più attente all'ambiente.

In questo scenario si inserisce il convegno dal titolo “Architettura sostenibile: idea, progetto e materia” in programma al Centro congressi Ville Ponti di Varese venerdì prossimo, 14 marzo, dalle 9 alle alle 18,30.

L’obiettivo del convegno, che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, è quello di portare sul territorio il dibattito su un approccio, quello della sostenibilità, che sarà sempre più  importante in edilizia e in architettura.

La giornata - organizzata dallo Studio Ecoarch e dallo Studio Riefolo con il patrocinio di Comune di Varese, del Politecnico di Milano e della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana - sarà l' occasione per affrontare questi temi sotto diversi aspetti.

Gianni Scudo, docente del dipartimento Best del Politecnico di Milano tratterà il tema dell’approccio bioclimatico alla progettazione, mentre Daniel Pahud della Supsi entrerà nel merito dell’utilizzo della geotermia a bassa temperatura in territorio elvetico.

Dalla teoria si passerà alla pratica attraverso alcuni esempi di progetti in cantiere nel territorio varesino per arrivare infine alle considerazioni di tipo economico fino alla possibilità di approfondire l'argomento dei materiali da utilizzare nell'edilizia sostenibile con alcune delle aziende più conosciute in questo settore.

Le iscrizioni al convegno - che è a partecipazione gratuita - sono ancora aperte. Per segnalare il proprio nominativo e avere tutte le informazioni sul programma andare al sito  www.studioecoarch.it

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Postato alle 19:05 di sabato, 08 marzo 2008

TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. (Vittorio Alfieri, della Tirrannide)

FONTE: il blog di Beppe Grillo

Nerone Prodi ha deciso che SETTEMILIONI DI TONNELLATE di “ecoballe” devono essere bruciate nel termodistruttore di Acerra. Nessuno sa con certezza cosa c’è nelle “ecoballe”. Sono state sigillate senza verificare il contenuto. Possono contenere qualunque cosa. Rifiuti tossici, medicinali scaduti, scorie radioattive. Bruciarle vuol dire accelerare la condanna a morte delle persone che vivono nel territorio di Acerra e in quelli vicini. Infatti, la zona è già chiamata “Triangolo della morte” per la diffusione dei tumori. Morto in più, morto in meno che differenza fa? E’ un calcolo politico e anche economico. Se i campani non si lamentano muoiono e se muoiono non si lamentano più. Si scrive Nerone Prodi si legge Impregilo. Le donne di Giugliano si danno fuoco per disperazione e il vicerè Bassolino è ancora lì.
Pubblico una lettera di Alex Zanotelli.

ecoballe.jpg



La termodistruzione dei diritti fondamentali.
”E´ con orrore che apprendiamo della decisione del Presidente del Consiglio Romano Prodi sulle ecoballe della Campania: almeno 7 milioni di tonnellate (che di eco non hanno nulla, ma sono solo rifiuti tal quali), accatastate in buona parte a Giugliano. Si tratta dell´ordinanza n. 3657 del 20 febbraio 2008: “Disposizioni urgenti per fronteggiare l´emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania”. La disposizione che lascia più stupefatti è quella contenuta nell´art.4 : “Per accelerare le iniziative finalizzate al superamento dello stato di emergenza, in particolare per consentire la messa in esercizio in tempi rapidi dell´impianto di termodistruzione di Acerra è autorizzato il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai codici Cer 191212 ,190501 e 190503 (rispettivamente le ecoballe campane, la frazione organica non stabilizzata, ossia l’ex fos, e il compost fuori specifica) presso detto impianto, assicurando comunque il rispetto dei livelli delle emissioni inquinanti già fissati nel provvedimento di autorizzazione. Ciò vuol dire che le ecoballe di rifiuti prodotti dai Cdr campani , che non rispondono ai requisiti richiesti dalla normativa, potranno essere bruciate nell’inceneritore di Acerra.(Una realtà, questa di Acerra, che per la prima volta il governo chiama TERMODISTRUZIONE!)
Questa decisione , che è contraria al diritto comunitario e alla giurisprudenza ordinaria e contabile, è di una gravità estrema.
Come mai, a governo scaduto, Prodi emana questa nefasta ordinanza a breve distanza da un´altra altrettanto grave che reintroduceva, in barba alle decisioni del Parlamento, il CIP/6 per i tre nuovi inceneritori della Campania?
E’ evidente che alla base di tale provvedimento vi siano logiche finanziarie e contrattuali, perché consentirà agli aspiranti gestori dell´impianto di Acerra di tenere in piedi la tariffa, rendendo più appetibile la partecipazione alla gara. Dal punto di vista finanziario, l´impianto di Acerra si sosterrà, oltre che con i contributi CIP/6, con i rifiuti semplicemente triturati, compattati, selezionati, piuttosto che con Cdr di qualità o con Cdr semplici. L’obiettivo sarà quello di non fare andare deserta la gara, triturando così i diritti dei cittadini, andando a minare il bene sacro dell’umanità: la vita stessa.
Questa ordinanza che permetterebbe all’inceneritore di Acerra di bruciare rifiuti tal quali in un territorio, che è già chiamato il Triangolo della morte, è un crimine contro l’umanità perché comprometterebbe la salute dei cittadini, già gravemente minata. A questa logica del profitto noi diciamo no, perché antepone gli interessi di POCHI alla salute di tutti.
Chiediamo che questa ordinanza venga immediatamente ritirata. Siamo pronti ad impugnarla davanti alle corti europee e nazionali.
In questo momento di campagna elettorale, chiediamo a tutti i candidati premier di esprimersi su questa ordinanza di vitale importanza. E´ questione di vita o di morte per tutti.” Alex Zanotelli, Gerardo Marotta, Alberto Lucarelli, Guido Donadone, Raffaele Raimondi, Ugo Mattei

 Ordinanza n. 3657, dal sito della Gazzetta Ufficiale.

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 febbraio 2008 -
Disposizioni  urgenti  per fronteggiare l’emergenza nel settore dello
smaltimento  dei  rifiuti  nella regione Campania e per consentire il
passaggio alla gestione ordinaria. (Ordinanza n. 3657).

              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  Visto l'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
  Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  Visto  il  decreto-legge  7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
  Visto  il  decreto-legge  17 febbraio  2005, n. 14, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 aprile 2005, n. 53;
  Visto  l'art.  1,  comma 6,  del decreto-legge 30 novembre 2005, n.
245,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n.
21;
  Visto  il  decreto-legge  9 ottobre  2006,  n. 263, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290;
  Vista  la  legge  5 luglio  2007,  n.  87,  con  la  quale e' stato
convertito,  con  modificazioni,  il decreto-legge 11 maggio 2007, n.
61,  recante  interventi  straordinari  per  superare l'emergenza nel
settore  dello  smaltimento  dei rifiuti nella regione Campania e per
garantire  l'esercizio  dei  propri  poteri  agli enti ordinariamente
competenti;
  Considerato  che  occorre  procedere alla ricognizione dei debiti e
dei  crediti  maturati  fino  al 31 dicembre 2007 dalla struttura del
commissario  delegato  ed  assicurare  nel contempo la gestione della
struttura commissariale e dei rapporti giuridici ad essa imputati;
  Vista  l'ordinanza  del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
luglio  2007,  n.  3601,  recante  ulteriori disposizioni urgenti per
fronteggiare  l'emergenza  nel  settore dello smaltimento dei rifiuti
nella regione Campania;
  Visto,  da  ultimo,  il  decreto  del  Presidente del Consiglio dei
Ministri del 28 dicembre 2007, con il quale lo stato di emergenza nel
settore dello smaltimento dei rifiuti della regione Campania e' stato
prorogato al 30 novembre 2008;
  Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3637
del 31 dicembre 2007 e quelle ivi richiamate;
  Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3653
in  data  30 gennaio 2008, con cui il prefetto dott. Goffredo Sottile
e'  stato  nominato  commissario  delegato  per la liquidazione della
gestione  commissariale  e per la gestione e conseguente liquidazione
dei  rapporti  giuridici  in  corso  fino alla cessazione dello stato
d'emergenza;
  Considerata  la particolare urgenza di assumere iniziative volte al
completamento dell'impianto di termodistruzione nel comune di Acerra,
per il completamento del sistema dello smaltimento dei rifiuti urbani
nel   territorio   della   provincia  di  Napoli,  indispensabile  al
superamento della situazione emergenziale in atto;
  Visti  gli esiti della riunione tenutasi il 12 febbraio 2008 presso
la  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri - Segretariato generale a
cui  ha  partecipato,  tra  l'altro,  il  commissario delegato di cui
all'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008;
  Vista  la  nota  del  commissario  delegato di cui all'ordinanza di
protezione civile n. 3653/2008 pervenuta in data 14 febbraio 2008;

                              Dispone:
                               Art. 1.
  1.   Per  l'espletamento  delle  iniziative  previste  dall'art.  1
dell'ordinanza  del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3653 del
30 gennaio 2008 il commissario delegato ivi richiamato e' autorizzato
ad  avvalersi  di  un  soggetto  attuatore  che  opera....  
  2.  Al  commissario delegato, in relazione ai compiti conferiti, e'
riconosciuto  un  compenso  pari  al trattamento economico mensile in
godimento  al  netto dei contributi previdenziali ...
  3.  Ai  commi 1,  4, 5 e 6 dell'art. 1 dell'ordinanza di protezione
civile  n.  3653 del 2008 le parole «11 gennaio 2008» sono sostituite
dalle parole «31 dicembre 2007».
  4.  Tenuto  conto  della  complessita'  delle attivita' da porre in
essere  ai sensi dell'ordinanza di protezione civile n. 3653 del 2008
il  commissario delegato e' autorizzato ad avvalersi di un consulente
di elevata e comprovata professionalita' ed in possesso di specifiche
competenze  economiche-finanziarie,  a cui e' corrisposto...
  5.  La  Presidenza  del  Consiglio dei Ministri puo' destinare alla
struttura  emergenziale  personale  comandato  in  servizio  presso i
propri  uffici  senza  mutare  la  natura  del  comando  e  il titolo
giuridico abilitante.
  6.  Per  le  esigenze  connesse all'emergenza rifiuti nella regione
Campania  il Ministero dell'interno e' autorizzato a disporre l'invio
in  missione,  con oneri a proprio carico, di una unita'...
                               Art. 2.
  1.  Ai  fini  della riscossione dei crediti vantati dal commissario
delegato per l'emergenza rifiuti nella regione Campania nei confronti
dei  comuni  della  stessa  regione  per  i  costi di smaltimento dei
rifiuti,   il   Ministero  dell'interno,  sulla  base...
  2.  Il Ministero dell'interno provvede al versamento delle somme di
cui  al comma 1 direttamente sulla contabilita' speciale intestata al
commissario  delegato  di  cui  all'ordinanza di protezione civile n.
3653 del 2008.
  3.  L'ordinanza  del  Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3584
del 20 aprile 2007 e' abrogata.
                               Art. 3.
  1.  Per  accelerare il rientro in un contesto di ordinarieta' della
situazione  d'emergenza  inerente  allo smaltimento dei rifiuti nella
regione  Campania  e  per  contenere  le spese del personale comunque
impiegato  per  le  predette  finalita',  sono  soppressi...
  2.  Il  commissario  delegato  di cui all'art. 1 dell'ordinanza del
Presidente  del  Consiglio  dei Ministri n. 3653 del 30 gennaio 2008,
provvede  al completamento degli...
  3. Entro sette giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza,
il   prefetto   di   Napoli  provvede  al  passaggio  delle  consegne
trasmettendo   tutta  la  pertinente...
                               Art. 4.
  1.  Per  accelerare le iniziative finalizzate al supe-ramento dello
stato  d'emergenza,  in  particolare,  per  consentire  la  messa  in
esercizio  in tempi rapidi dell'impianto di termodistruzione sito nel
comune  di  Acerra, e' autorizzato il trattamento e lo smaltimento di
rifiuti contraddistinti dai codici CER 191212, 190501 e 190503 presso
detto  impianto,  assicurando  comunque il rispetto dei livelli delle
emissioni    inquinanti    gia'    fissati   nel   provvedimento   di
autorizzazione.
  La  presente  ordinanza  sara'  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
    Roma, 20 febbbraio 2008
                                                 Il Presidente: Prodi

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