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Postato alle 11:59 di lunedì, 24 novembre 2008

5 grandi aree tematiche dedicate all’edilizia e tante novità non solo per gli addetti ai lavori. Gli Sportelli Utenza offrono consulenze e consigli gratuiti, con una semplice prenotazione sul sito internet.

 RESTRUCTURA, da giovedì 27 al 30 novembre al Lingotto Fiere di Torino, è l'osservatorio privilegiato sulle novità legate alle esigenze energetiche e ambientali più attuali in ambito edilizio, mantenendo però un forte legame con la tradizione e l'artigianato.

Gli operatori del settore troveranno le soluzioni per affrontare i bisogni energetici, per costruire e ristrutturare rispettando l'ambiente e sfruttando al meglio le risorse naturali. Ma la manifestazione continua anche ad essere la casa dell'artigianato, della tradizione manuale, della conservazione e della tutela del patrimonio storico.

Helios - Nuove tecnologie al servizio dell'edilizia sostenibile rappresenta la grande novità di Restructura 2008: si tratta di uno spazio gestito in collaborazione con l'Ordine degli Architetti della Provincia di Torino, in cui si svilupperanno eventi, convegni e una mostra sui temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, legati ai nuovi materiali dell'edilizia, all'impiantistica e alla ricerca.

Sportelli Utenza: si tratta di sportelli informativi organizzati in collaborazione con Casartigiani Torino, cui il pubblico potrà rivolgersi nelle giornate di venerdì 28 (con chiusura prolungata alle 22.00) e sabato 29, per ricevere indicazioni e consigli, a partire dai più basilari, necessari a valutare e decidere un eventuale intervento su isolamenti, serramenti, impianti ecc.

Consulenze progettuali: in collaborazione con l'Associazione Giovani Architetti di Torino, Restructura offre un'altra importante iniziativa rivolta al pubblico: l'occasione di accedere gratuitamente a consulenze per discutere e valutare le ipotesi di ristrutturazioni. 6 architetti e 6 esperti in materia di risparmio ed efficienza energetica forniranno indicazioni di carattere progettuale in caso di ristrutturazioni o modifiche interne, e in materia di risparmio ed efficienza energetica.

Per tutti gli incontri è indispensabile la prenotazione online sul sito

Premiazioni: in chiusura di manifestazione, saranno proclamati e premiati i vincitori dei concorsi correlati a Restructura e organizzati con Unione CNA Costruzioni: "Idee nuove per effetti decorativi d'interni" giunto all'11ª edizione; "Qualità e restauro: esperienze sul campo" e "Eccellenza artigiana e artigianato artistico", rispettivamente alla 10ª e 7ª edizione.

5 Aree Tematiche:

  • Edilizia & Finiture - rivestimenti, serramenti, materiali da costruzione, con uno spazio su recupero, restauro e decorazione - Pad.1 e 2
  • Servizi & Gestione - hardware e software per la progettazione, servizi finanziari e assicurativi - Pad.1 e 2
  • Cantieri & Macchine - veicoli da cava e cantiere, veicoli commerciali - Pad.3
  • Impianti & Sicurezza - impianti elettrici, building automation - - Pad.5
  • Energia & Ambiente - pannelli solari, impianti fotovoltaici - Pad.5

Calendario eventi:

  • 27 novembre, il convegno inaugurale "La sicurezza e i suoi linguaggi"
  • 28 novembre "Il risanamento energetico degli edifici storici" con Norbert Lantschner - ideatore e promotore della filosofia CasaClima; e "CASAKYOTO in 10 mosse - Come riqualificare l'edilizia esistente", proposto da ANIT.

Costo: GRATUITO per gli operatori Professionali se muniti di biglietto invito
A pagamento per il pubblico: 9,00 € intero

Appuntamento: 27 - 30 novembre 2008
Lingotto Fiere di Torino

Orari
- 27 novembre dalle ore 10.00 alle ore 20.00
- 28 novembre dalle ore 10.00 alle ore 22.00
- 29 e 30 novembre ore 10.00 - 20.00

Maggiori informazioni | calendario dettagliato | prenotazioni:
-
www.restructura.com

Restructura 2008 -  L'ambiente naturale dell'edilizia

pubblicato in data: 24/11/2008 su www.professionearchitetto.it

Postato alle 13:17 di sabato, 22 novembre 2008

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Categorie del post: immagini, tecnologia, foto, online, risparmio Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 16:04 di martedì, 08 luglio 2008

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Categorie del post: tecnologia, vacanze, architettura, viaggiare, edilizia, ville, lusso, miliardari, case da sogno Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 08:37 di sabato, 08 marzo 2008

FONTE: Savonanotizie

Il 6 e 7 marzo con due convegni presso la Fiera di Genova nell’ambito di Energethica, sono stati presentati i risultati del Progetto europeo Robinwood dedicato alla rivitalizzazione delle aree rurali attraverso lo sviluppo della filiera bosco-energia, che ha visto come protagonista la Regione Liguria.

Robinwood ha contribuito a sviluppare sul territorio regionale un approccio integrato al tema della gestione dei boschi utile alla prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico, allo sviluppo del mercato del legno e della produzione di energia da biomassa.

Il Progetto, partito nell’ottobre 2004, aveva lo scopo di favorire la rivitalizzazione delle aree rurali attraverso lo sviluppo della filiera legno-energia. Robinwood ha coinvolto un partenariato internazionale composto da 5 regioni europee (Regione Liguria, in qualità di capofila, Brandeburgo, Galles, Murcia e Slovacchia Orientale) e ha dato vita ad oltre 40 azioni locali e internazionali (6 delle quali sul territorio regionale) e 15 partnership internazionali tra istituzioni e operatori economici dedicate allo sviluppo di buone pratiche applicabili concretamente nell’ambito della gestione forestale sostenibile, dell’idrogeologia e dello sviluppo dell’energia da biomasse.

In ambito ligure il Progetto Robinwood ha visto la partecipazione di 35 enti direttamente coinvolti, altri 80 enti circa coinvolti indirettamente, per un totale di 120 persone che hanno lavorato direttamente sul progetto.

Grazie al Progetto Robinwood la Regione Liguria è stata dunque in grado di sviluppare un approccio moderno e integrato al tema della gestione dei boschi, capace di dare nuovo impulso alle tecniche di prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo del mercato del legno e l’attività di produzione di energia da biomassa. Un modello di gestione forestale sostenibile che si integra con gli strumenti già esistenti, quali la legge regionale di riferimento, il programma Forestale Regionale, la pianificazione di bacino, le indicazioni gestionali per le aree Natura 2000 ed il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale).

In ambito regionale sono stati infatti finanziati attraverso bando pubblico 6 progetti di sperimentazione della filiera legno-energia. I beneficiari del contributo sono stati le Comunità Montane Valli Stura e Orba, Valle Arroscia e Ingauna, la Provincia di La Spezia, il Parco dell’Aveto, il Comune di Millesimo. Gli Enti Locali coinvolti hanno lavorato su due livelli, uno locale e uno internazionale, partecipando alla partnership internazionale che ha visto associati i progetti liguri con quelli delle regioni partner in base all’oggetto della propria attività.

Tra gli esempi di buone pratiche sviluppate a livello regionale grazie alle sperimentazioni avviate attraverso Robinwood ci sono quelle legate ai processi di filiera, come il caso della seggiola di Chiavari realizzata dagli artigiani locali con il legname del Parco dell’Aveto, o alla gestione integrata del bosco, esemplificate dall’attività realizzata dall’ARE Valbormida.
In questo caso la sperimentazione si è sviluppata in quattro fasi: inizialmente l’ARE Valbormida ha preso in affitto boschi e terreni abbandonati; su questi ha successivamente posto in essere una serie di attività integrate, come la raccolta di funghi, erbe officinali e castagne, che hanno dato vita ad una attività di vendita dei prodotti realizzati, i cui ricavi sono stati in parte utilizzati per eseguire attività di miglioramento del bosco, che a sua volta, ha permesso la produzione di biomassa forestale.
Proprio in occasione di Energethica il Parco dell’Aveto presenterà il 7 marzo, presso lo stand della Regione Liguria, un accordo con il Villaggio del Ragazzo al fine di realizzare una collaborazione volta a dare ulteriore impulso alla filiera del legno nella zona.

Come sottolinea l’assessore Regionale all’Ambiente Franco Zunino “Il progetto ha colto le sfide che vengono poste alle zone rurali e proposto alcune possibili soluzioni di rivitalizzazione delle stesse attraverso la gestione forestale e la selvicoltura. Abbiamo così la conferma - conclude Zunino - che si può coniugare ambiente ed utilizzo del patrimonio selvicolturale, attraverso la creazione di un nuovo modello socio-economico: un modello a scala piccola, con filiere a catena corta, molta flessibilità e la collaborazione degli operatori, efficace per la manutenzione del territorio e per creare un diversificazione economica e una controtendenza demografica per l’entroterra.

Un giudizio positivo condiviso anche dall’assessore Giancarlo Cassini, che sottolinea come “Le conoscenze e i modelli messi a punto tramite Robinwood costituiscono un puntuale riferimento per le strategie di sviluppo del comparto forestale e dell’economia rurale, che nei prossimi anni potranno beneficiare di un importante sostegno finanziario tramite il Piano di Sviluppo Rurale relativo al periodo 2007-2013”.

Nell’ambito del Progetto Robinwood, infine, la Regione Liguria ha promosso, nel maggio 2007, la sottoscrizione da parte degli enti locali coinvolti di un Manifesto di Azione Locale per le Foreste, un manifesto politico – strategico di intenti per la diffusione della gestione forestale sostenibile, ispirato al ‘Piano d’azione per le foreste’ della Comunità Europea, il 24 e 25 ottobre 2006. La sottoscrizione del Manifesto di Azione Locale per le Foreste implica l’impegno a svolgere sul proprio territorio attività concrete per potenziare la gestione sostenibile ed integrata delle foreste compatibilmente con i principi indicati dalla UE.

I risultati finali del progetto, le applicazioni concrete e le buone pratiche realizzate a livello locale sono riassunti nel Masterplan - gestione forestale: un nuovo futuro per l’Europa rurale, il documento finale del progetto, che delinea le principali linee strategiche e i più importanti strumenti per lo sviluppo delle politiche forestali.


Il progetto Robinwood

Robinwood è un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea sul programma Interreg III C Sud. Il Programma Interreg III C è un’iniziativa comunitaria del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la cooperazione tra regioni dell’Unione Europea, che si pone il fine di promuovere lo scambio di informazioni e competenze e l’adozione di strategie e azioni comuni.

Il progetto è partito ufficialmente nell’ottobre del 2004 e ha avuto una durata complessiva di 45 mesi, fino al giugno del 2008.

Il budget totale del Progetto Robinwood è stato pari a 6.909.172,00 euro, di cui 4.343.839,89 euro provenienti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e il resto dal cofinanziamento dei partner.

Gli ambiti di intervento del Progetto Robinwood sono stati 3: il miglioramento idrogeologico, attraverso l’elaborazione di modelli, l’acquisizione di informazioni e l’integrazione con la gestione forestale, al fine di risolvere le criticità presenti sul territorio, esaminando le applicazioni, le ripetibilità e le sostenibilità dei modelli prodotti; la gestione forestale, proponendo un modello di gestione forestale sostenibile usando le differenti esperienze e le buone pratiche definite nell’ambito del Progetto Robinwood dalle regioni partner, al fine ultimo di avviare un programma di rivalutazione del legname; la promozione dell’energia ricavata dallo sfruttamento della biomassa forestale a livello locale, con scopo di incoraggiare l’uso del legname di taglio e quello di scarto della filiera del legno come alternative ai combustibili fossili per scopi energetici, contribuendo a sostenere l’economia rurale e a stimolare l’innovazione tecnologica.



Fonte Robinwood

 

 

 

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Categorie del post: ambiente, tecnologia, risparmio energetico, bioedilizia, costruire verde Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 12:53 di lunedì, 18 febbraio 2008

FONTE: Info Build

La marcatura CE dei prodotti da costruzione segna il passo tra produttori e utilizzatori poco attenti alle nuove norme e controlli e sanzioni inesistenti.

Ancora una volta il termine per la piena entrata in vigore della marcatura CE per una tipologia di prodotti da costruzione è risultata una data come un’altra sul calendario, anziché un momento di svolta sostanziale per il mercato. Dal 1° febbraio scorso infatti questo obbligo normativo interessa anche gli aggregati per costruzioni, ma delle circa 1800 imprese operanti nel settore (dati ISTAT 1996), che secondo recenti stime hanno un giro d'affari complessivo di circa 4 miliardi di euro, solo il 30% ha ottenuto la marcatura CE dei propri prodotti con il sistema 2+, cioè garantita da un organismo notificato di terza parte indipendente, che ne certifica tutte le fasi di produzione. Ciò significa che, in teoria, a partire da questo mese il restante 70% dei fornitori di uno dei componenti primari per l’edilizia non potrebbe più vendere aggregati per usi strutturali, impiego che richiede appunto la marcatura con sistema 2+, ma solo per quelli non strutturali, per cui basta il sistema 4 con autocertificazione dell’azienda stessa. In teoria, perché in pratica gran parte dei produttori continuano a vendere e gran parte degli utilizzatori, compresi molti grandi enti appaltatori, continuano ad acquistare aggregati con marcatura CE assente o non conforme. Questo è il quadro emerso durante i lavori del convegno “Nuove norme tecniche e marcatura CE per i prodotti da costruzione”, tenutosi a Milano l'8 febbraio scorso nell’ambito della prima edizione del MADE expo e organizzato da ICMQ, l’organismo di certificazione specializzato in prodotti e servizi per il settore delle costruzioni e dell’edilizia in genere. Nell’occasione, la gravità della situazione è stata sottolineata in particolare da Vittorio Misano, direttore del Laboratorio aggregati di RFI-Rete Ferroviaria Italiana e presidente di ASSO-LIG, l'associazione che riunisce i laboratori di ingegneria e geotecnica: “Il fatto che gran parte dei produttori di aggregati non siano certificati con il sistema 2+ rischia di avere gravi conseguenze non solo per il comparto stesso, ma soprattutto per il settore delle costruzioni, che vede messi a repentaglio l'avviamento e la consegna di opere già previste, in primis quelle pubbliche”. Secondo Misano, il mercato sarebbe inadempiente soprattutto per mancanza di informazioni, ignoranza che accomunerebbe sia le piccole aziende a raggio locale, sia i grandi enti appaltatori: “Sembra incredibile, ma molti dei principali committenti di opere pubbliche – quindi grandi compratori di aggregati - non hanno ancora aggiornato i capitolati con l'inserimento del DPR 246/93, dimostrando di non rendersi conto delle possibili ricadute di questo mancato adeguamento in termini sia di rallentamento dei lavori, sia di responsabilità da parte dei direttori lavori, dei collaudatori e dei progettisti. Ma il fatto più grave è che la disattenzione alle norme e all’applicazione del DPR 246/93 è fortemente agevolata dalla totale assenza di controllo e quindi di sanzioni da parte delle istituzioni preposte”. Il presidente di ASSOLIG aggiunge che già nel primo semestre del 2008 la non conformità degli aggregati alla marcatura CE potrebbe rappresentare un problema per l’approvvigionamento dei materiali necessari all’esecuzione delle principali opere pubbliche. La situazione è sostanzialmente confermata dai dati resi noti da ICMQ, uno degli organismi notificati per la marcatura CE, con il quale hanno già ottenuto la certificazione secondo il sistema 2+ 294 produttori di aggregati (il 59% nel Nord Italia, il 31% nel Centro e il 10% nel Sud e nelle Isole). Anche lasciando il comparto degli aggregati il panorama resta più o meno il medesimo: per fare un esempio, dal 1° marzo la marcatura diventerà definitivamente obbligatoria anche per i conglomerati bituminosi, cioè la materia di base per asfaltare le strade, ma i produttori certificati sono ancora una netta minoranza. E lo stesso vale addirittura per prodotti come calci, malte e intonaci, molti produttori dei quali non sono ancora certificati nonostante l’obbligo di marcatura CE risalga ormai all’agosto 2003 nel primo caso e al febbraio 2005 negli altri due. ICMQ Spa è l’organismo di certificazione di parte terza indipendente, accreditato Sincert, specializzato in prodotti e servizi per il settore delle costruzioni e dell’edilizia in genere, abilitato dai Ministeri competenti e notificato alla Commissione europea in relazione alla direttiva per i prodotti da costruzione 89/106/CEE relativa alla marcatura CE. Tra le sue attività principali, la certificazione prestazionale degli edifici (requisito energetico, benessere acustico, benessere termico e benessere luminoso) secondo il protocollo denominato Sistema Edificio. ICMQ inoltre è accreditato per le certificazioni volontaria e ambientale di prodotto, e per quelle dei sistemi di gestione negli ambiti ‘qualità’, ‘ambiente’ e ‘sicurezza’. Rilascia anche certificazioni di conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17024 (personale), SA 8000 (etica sociale), BS 7799 (sicurezza delle informazioni) ed QWeb (e-commerce), oltre a essere organismo di ispezione accreditato per la verifica dei progetti riguardanti appalti pubblici ai fini di validazione da parte dei committenti in conformità al Codice appalti, ed esegue il controllo tecnico in cantiere per l’emissione dell’assicurazione decennale postuma. Infine, è abilitato dal ministero delle Attività produttive per eseguire verifiche degli impianti elettrici ai sensi del DPR 462 e dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per la certificazione degli impianti di betonaggio secondo le prescrizioni del DM 14/09/05.

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Postato alle 19:45 di mercoledì, 26 dicembre 2007
FONTE: ICE.gov

san Pietroburgo(ICE) - ROMA, 17 DIC - Nella splendida cornice della città di San Pietroburgo imbiancata dalla neve, giovedì e venerdì scorsi ha avuto luogo, presso la Sala Conferenza dell'Hotel Angleterre, un seminario dedicato alla promozione del settore del Restauro e Conservazione dei beni architettonici dal titolo "La progettazione del restauro" e "L'adeguamento tecnologico degli edifici antichi: l'illuminazione". Nella giornata di giovedì 13 agli interventi di prestigiosi relatori (vedi programma ), è seguito un ampio dibattito con il pubblico che ha evidenziato l'interesse per la materia del restauro da parte degli esperti ed operatori del settore russi. Nella giornata del 14 dicembre, dedicata all'illuminazione, i rappresentanti delle imprese italiane, Maioli e iGuzzini, hanno calato nei discorsi della giornata precedente la loro versione commerciale. Ad un pubblico di oltre sessanta persone, composto quasi esclusivamente da imprese del settore, i relatori hanno offerto oltre tre ore d'illustrazioni e risposto alle numerose domande proposte. Il seminario era stato organizzato dall'ICE in occasione dell'inaugurazione della Porta della Fortezza di San Pietroburgo di recente restaurata. (ICE)

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