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Postato alle 11:25 di mercoledì, 12 marzo 2008
 FONTE: Varesenews.it

Cresce anche a Varese la voglia di case più sane, meno inquinate e meno inquinanti. Case realizzate, dove possibile, con materiali naturali e con accorgimenti progettuali e costruttivi in grado di ottimizzare l'uso delle risorse energetiche (elettricità, riscaldamento, acqua), consentendo allo stesso tempo un risparmio economico e un minor impatto ambientale.

Da Biumo Inferiore a via Guicciardini: l’architettura sostenibile sta entrando in punta di piedi  in città e lo sta facendo soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie.

A Varese e in provincia il mercato immobiliare non convenzionale, ossia quello delle abitazioni con il “bollino di ecocompatibilità” per il momento rappresenta una piccola fetta del business immobiliare: secondo gli esperti siamo attorno a pochi punti percentuali, ma si tratta di un panorama destinato a cambiare, sia per la crescente domanda da parte di chi cerca casa, sia per la spinta da parte delle istituzioni locali, che stanno iniziando ad introdurre nei regolamenti edilizi nuove norme più attente all'ambiente.

In questo scenario si inserisce il convegno dal titolo “Architettura sostenibile: idea, progetto e materia” in programma al Centro congressi Ville Ponti di Varese venerdì prossimo, 14 marzo, dalle 9 alle alle 18,30.

L’obiettivo del convegno, che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, è quello di portare sul territorio il dibattito su un approccio, quello della sostenibilità, che sarà sempre più  importante in edilizia e in architettura.

La giornata - organizzata dallo Studio Ecoarch e dallo Studio Riefolo con il patrocinio di Comune di Varese, del Politecnico di Milano e della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana - sarà l' occasione per affrontare questi temi sotto diversi aspetti.

Gianni Scudo, docente del dipartimento Best del Politecnico di Milano tratterà il tema dell’approccio bioclimatico alla progettazione, mentre Daniel Pahud della Supsi entrerà nel merito dell’utilizzo della geotermia a bassa temperatura in territorio elvetico.

Dalla teoria si passerà alla pratica attraverso alcuni esempi di progetti in cantiere nel territorio varesino per arrivare infine alle considerazioni di tipo economico fino alla possibilità di approfondire l'argomento dei materiali da utilizzare nell'edilizia sostenibile con alcune delle aziende più conosciute in questo settore.

Le iscrizioni al convegno - che è a partecipazione gratuita - sono ancora aperte. Per segnalare il proprio nominativo e avere tutte le informazioni sul programma andare al sito  www.studioecoarch.it

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Categorie del post: politica, ambiente, urbanistica, risparmio energetico, bioarchitettura, edilizia sostenibile, bioedilizia, costruire verde, case ecocompatibili Grazie per i vostri commenticommenti

Postato alle 09:35 di mercoledì, 13 febbraio 2008
FONTE: Il Denaro
Sirena diventa uno strumento permanente di riqualificazione urbana. Il terzo bando del progetto promosso da Comune di Napoli e Acen, presentato ieri a Palazzo San Giacomo, sarà anche l'ultimo: dal 2009 i contributi per le ristrutturazioni di immobili saranno assegnati a proprietari di fabbricati e condomini sulla base di una graduatoria continua a scorrimento, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Il terzo bando dell'iniziativa è finanziato con 9 milioni di euro. Le zone interessate dalle agevolazioni sono il centro storico e alcuni quartieri periferici (vedere tabella in pagina).
Filippo Panza
Terza edizione del progetto "Sirena" del Comune di Napoli, il bando che permette con interventi pubblico-privati il restauro delle facciate dei palazzi dei centri storici. Presentato a Palazzo San Giacomo dal sindaco Rosa Russo Iervolino, dall'assessore all'Edilizia del Comune di Napoli, Felice Laudadio, dal presidente dell'Acen, Ambrogio Prezioso e dal responsabile del progetto, Bruno Discepolo, il bando presenta, tra le novità, la possibilità di restaurare edifici della periferia oltre quelli del centro di Napoli. "E' uno dei progetti vincenti del Comune - afferma Iervolino - che permette ai palazzi tanto del centro quanto delle periferie di ritrovare la loro bellezza originaria". Il sindaco sottolinea anche come il progetto Sirena, aperto dal 2002, abbia comportato "una notevole ricaduta in campo occupazionale". Le aree interessate dal nuovo bando continuano a essere quelle del centro storico di Napoli, ma si aggiungono a queste quelle delle periferie e alcune zone della città come Poggioreale, Zona Industriale, Barra, Ponticelli, Secondigliano, Scampia, Pianura, Bagnoli, Fuorigrotta. Tra le altre novità della terza edizione di Sirena c'è l'istituzione di una graduatoria continua a scorrimento, "al fine di garantire la continuità dell'incentivo alla manutenzione urbana", come si legge nel bando. "Il progetto - dice l'assessore Laudadio - diventa quindi uno strumento continuo di manutenzione e riqualificazione urbana". Le altre novità, illustrate da Discepolo, riguardano la possibilità di includere nel finanziamento il restauro non solo delle facciate ma anche dei balconi, dei parapetti e dei serramenti. Inoltre, oltre al contributo base del 30 per cento sul costo dell'intervento, per quest'anno sono previsti incentivi premiali fino a un ulteriore 7 per cento. In aggiunta, è stato incrementato l'importo massimo del contributo erogabile (che passa per gli edifici di cubatura superiore a 30mila mc da 120mila a 160mila euro, e per quelli di cubatura inferiore a 30mila mc il contributo massimo sarà di 130mila euro). In aggiunta a questi contributi, per coloro che adotteranno il Libretto di Manutenzione del fabbricato, che viene riproposto ed aggiornato, sarà erogato un ulteriore contributo accessorio pari al 3 per cento dell'importo dell'intervento. Pertanto il contributo a fondo perduto copre circa il 40 per cento dell'importo dell'intervento, che comprende: il costo dei lavori, le spese tecnico-amministrative, le indagini geologiche e le prove sui materiali, la Cosap. Possono partecipare gli edifici del centro storico urbano e i quartieri di Napoli, nonchè e i centri storici delle periferie . Le domande devono essere presentate per il centro storico urbano dal 30 giugno al 29 agosto del 2008, per i centri storici periferici dal 30 luglio al 29 settembre, per gli altri quartieri dal 29 agosto al 28 settembre.
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Contributi fino a 150 mila euro Oggetto Concessione di contributi a fondo perduto, fino al 40% del costo degli interventi edilizi, per il recupero delle parti comuni degli edifici privati. Il contributo massimo concedibile è di euro 160.000 ad intervento a Zone interessate 1. centro storico urbano (Zone A di Piano Regolatore) 2. centri storici delle periferie (Zone A di Piano Regolatore) 3. quartieri Poggioreale - Zona Industriale, Barra Ponticelli - San Giovanni a Teduccio, Miano - S. Pietro a Patierno - Secondigliano, Chiaiano — Piscinola — Marianella Scampia, Pianura - Soccavo, Bagnoli — Fuorigrotta (Zone B di Piano Regolatore) Domande Le domande possono essere presentate: 1. per il centro storico urbano dal 30/6/08 al 29/8/08 2. per i centri storici periferici dal 30/7/08 al 29/9/08 3. per gli altri quartieri su indicati dal 29/8/08 al 28/10/08 contributi L'assegnazione dei contributi avverrà secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze. Il contributo base concedibile è pari al 30% dell'importo dell'intervento, che può essere incrementato fino ad un massimo del 7% in rapporto ad alcuni coefficienti "premiali". Il contributo non potrà comunque superare i 120.000 euro per gli edifici aventi volume fuori terra inferiore a 30.000 metri cubi, mentre per quelli di cubatura maggiore il contributo massimo è di 150.000 euro. In caso di redazione del Libretto di Manutenzione del fabbricato, sarà concesso un contributo accessorio pari al 3% dell'importo dell'intervento che sarà sommato al contributo debitamente incrementato secondo le premialità. L'incentivo è aggiuntivo rispetto al tetto massimo di contributo come innanzi definito, ed in ogni caso non potrà superare la quota di 10.000 euro graduatoria continua Il bando prevede che a partire dal 180° giorno dalla pubblicazione della graduatoria definitiva dei soggetti ammessi a contributo, saranno riaperti i termini per la presentazione di nuove istanze, che confluiranno, secondo l'ordine cronologico di presentazione della domanda, nella graduatoria continua "a scorrimento" e che potranno usufruire del beneficio secondo le modalità previste dal bando del 06-02-2008 num. 022 Link Correlati Acen e Comune, strategie di recupero

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Categorie del post: politica, economia, case, campania, urbanistica, restauro, edilizia Grazie per i vostri commenticommenti (1)

Postato alle 22:58 di mercoledì, 26 dicembre 2007

I Comuni potranno subordinare le trasformazioni alla cessione gratuita di aree da destinare a edilizia pubblica

di Rossella Calabrese  FONTE: Edilportale.com

19/12/2007 - Gli strumenti urbanistici comunali potranno definire meccanismi di trasformazione urbana che prevedano la cessione gratuita da parte dei proprietari, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale. In questi ambiti sarà possibile localizzare alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.

È quanto prevedono i commi 258 e 259 dell’articolo 1 della Finanziaria 2008, che inizia oggi l'iter di approvazione al Senato.

“Fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio – si legge nel testo della norma –, in aggiunta alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all’entità e al valore della trasformazione.”

Ricordiamo che il DM 1444/1968 concerne i limiti di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e i rapporti tra gli spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e gli spazi pubblici, al verde pubblico e a parcheggi.

“In tali ambiti – prosegue la norma – è possibile prevedere, inoltre, l’eventuale fornitura di alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.”

Per attuare gli interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il Comune, nell’ambito degli strumenti urbanistici, può consentire un aumento di volumetria premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli ambiti di trasformazione interessati.

Questa possibilità è data ai Comuni “fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio”. A questo proposito ricordiamo che sono attualmente all’esame del Parlamento diverse proposte di legge di riforma in materia urbanistica: tre testi sono all’esame della competente Commissione del Senato (leggi tutto) che li ha discussi finora una sola volta; altre proposte di legge sono assegnate alla Commissione Ambiente della Camera (leggi tutto).

Riportiamo i commi del disegno di legge Finanziaria 2008:

258. Fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio, in aggiunta alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all’entità e al valore della trasformazione. In tali ambiti è possibile prevedere, inoltre, l’eventuale fornitura di alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.

259. Ai fini dell’attuazione di interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il Comune può, nell’ambito delle previsioni degli strumenti urbanistici, consentire un aumento di volumetria premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli ambiti di cui al comma 258.

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Categorie del post: politica, urbanistica, edilizia, finanziaria 2008, standards urbanistici Grazie per i vostri commenticommenti (2)