Utility
Feed
Foto Recenti
| Vedi altri media |
Mappa terrestre
utility
Link interessanti
Credits
Spot
Commenti Recenti
Archivio
Categorie
Link
Partecipano
Visite
Disclaimer
|
|
Cresce anche a Varese la voglia di case più sane, meno inquinate e meno inquinanti. Case realizzate, dove possibile, con materiali naturali e con accorgimenti progettuali e costruttivi in grado di ottimizzare l'uso delle risorse energetiche (elettricità, riscaldamento, acqua), consentendo allo stesso tempo un risparmio economico e un minor impatto ambientale.
Da Biumo Inferiore a via Guicciardini: l’architettura sostenibile sta entrando in punta di piedi in città e lo sta facendo soprattutto nelle ristrutturazioni edilizie.
A Varese e in provincia il mercato immobiliare non convenzionale, ossia quello delle abitazioni con il “bollino di ecocompatibilità” per il momento rappresenta una piccola fetta del business immobiliare: secondo gli esperti siamo attorno a pochi punti percentuali, ma si tratta di un panorama destinato a cambiare, sia per la crescente domanda da parte di chi cerca casa, sia per la spinta da parte delle istituzioni locali, che stanno iniziando ad introdurre nei regolamenti edilizi nuove norme più attente all'ambiente.
In questo scenario si inserisce il convegno dal titolo “Architettura sostenibile: idea, progetto e materia” in programma al Centro congressi Ville Ponti di Varese venerdì prossimo, 14 marzo, dalle 9 alle alle 18,30.
L’obiettivo del convegno, che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, è quello di portare sul territorio il dibattito su un approccio, quello della sostenibilità, che sarà sempre più importante in edilizia e in architettura.
La giornata - organizzata dallo Studio Ecoarch e dallo Studio Riefolo con il patrocinio di Comune di Varese, del Politecnico di Milano e della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana - sarà l' occasione per affrontare questi temi sotto diversi aspetti.
Gianni Scudo, docente del dipartimento Best del Politecnico di Milano tratterà il tema dell’approccio bioclimatico alla progettazione, mentre Daniel Pahud della Supsi entrerà nel merito dell’utilizzo della geotermia a bassa temperatura in territorio elvetico.
Dalla teoria si passerà alla pratica attraverso alcuni esempi di progetti in cantiere nel territorio varesino per arrivare infine alle considerazioni di tipo economico fino alla possibilità di approfondire l'argomento dei materiali da utilizzare nell'edilizia sostenibile con alcune delle aziende più conosciute in questo settore.
Le iscrizioni al convegno - che è a partecipazione gratuita - sono ancora aperte. Per segnalare il proprio nominativo e avere tutte le informazioni sul programma andare al sito www.studioecoarch.it
permalink | Leggi i commenti commenti
Categorie del post: politica, ambiente, urbanistica, risparmio energetico, bioarchitettura, edilizia sostenibile, bioedilizia, costruire verde, case ecocompatibili Grazie per i vostri commenticommenti
permalink | Leggi i commenti commenti (1)
Categorie del post: politica, economia, case, campania, urbanistica, restauro, edilizia Grazie per i vostri commenticommenti (1)
I Comuni potranno subordinare le trasformazioni alla cessione gratuita di aree da destinare a edilizia pubblica
di Rossella Calabrese FONTE: Edilportale.com
19/12/2007 - Gli strumenti urbanistici comunali potranno definire meccanismi di trasformazione urbana che prevedano la cessione gratuita da parte dei proprietari, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale. In questi ambiti sarà possibile localizzare alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.
È quanto prevedono i commi 258 e 259 dell’articolo 1 della Finanziaria 2008, che inizia oggi l'iter di approvazione al Senato.
“Fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio – si legge nel testo della norma –, in aggiunta alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all’entità e al valore della trasformazione.”
Ricordiamo che il DM 1444/1968 concerne i limiti di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e i rapporti tra gli spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e gli spazi pubblici, al verde pubblico e a parcheggi.
“In tali ambiti – prosegue la norma – è possibile prevedere, inoltre, l’eventuale fornitura di alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.”
Per attuare gli interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il Comune, nell’ambito degli strumenti urbanistici, può consentire un aumento di volumetria premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli ambiti di trasformazione interessati.
Questa possibilità è data ai Comuni “fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio”. A questo proposito ricordiamo che sono attualmente all’esame del Parlamento diverse proposte di legge di riforma in materia urbanistica: tre testi sono all’esame della competente Commissione del Senato (leggi tutto) che li ha discussi finora una sola volta; altre proposte di legge sono assegnate alla Commissione Ambiente della Camera (leggi tutto).
Riportiamo i commi del disegno di legge Finanziaria 2008:258. Fino alla definizione della riforma organica del governo del territorio, in aggiunta alle aree necessarie per le superfici minime di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti ambiti la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all’entità e al valore della trasformazione. In tali ambiti è possibile prevedere, inoltre, l’eventuale fornitura di alloggi a canone calmierato, concordato e sociale.
259. Ai fini dell’attuazione di interventi finalizzati alla realizzazione di edilizia residenziale sociale, di rinnovo urbanistico ed edilizio, di riqualificazione e miglioramento della qualità ambientale degli insediamenti, il Comune può, nell’ambito delle previsioni degli strumenti urbanistici, consentire un aumento di volumetria premiale nei limiti di incremento massimi della capacità edificatoria prevista per gli ambiti di cui al comma 258.
permalink | Leggi i commenti commenti (2)
Categorie del post: politica, urbanistica, edilizia, finanziaria 2008, standards urbanistici Grazie per i vostri commenticommenti (2)